Parigi barrica se stessa. Il Louvre, il Museo d'Orsay, il Grand Palais e il Museo Picasso resteranno chiusi sabato 24 ottobre per timore di nuovi scontri, dopo le violenze e i saccheggi della scorsa settimana. Alla lista si aggiungono la Fondation Cartier, la Fondation Louis Vuitton, la Bourse du Commerce, l'Opéra di Parigi con il Palais Garnier e l'Opéra Bastille, e il Cirque d'Hiver. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha annunciato lo schieramento di circa 70mila agenti in tutto il Paese.
La notizia, riportata da **Title:** Parigi blindata: musei chiusi, 70mila agenti in strada per la rivolta **Meta description:** Il Louvre, Orsay e il Grand Palais chiudono per paura dei disordini. Nunez schiera 70mila agenti. PSG-Lione rinviata. La Francia perde il controllo. **Category:** Cronaca **Featured image caption:** Le strade di Parigi presidiate dalle forze dell'ordine in vista delle manifestazioni. Photo: DAGOSPIA **X post:** Parigi chiude musei e teatri per paura dei propri cittadini. Settanta mila agenti in strada. La rivoluzione non si fa nei musei, ma la paura sì. **HTML: NOT SHOWN DUE TO FORMAT**
Parigi si arrende alla paura
Il Louvre, il Museo d'Orsay, il Grand Palais e il Museo Picasso hanno annunciato la chiusura per sabato 24 ottobre, in vista delle manifestazioni previste nella capitale francese dopo le violenze e i saccheggi della settimana scorsa. Non sono soli: si sono aggiunte la Fondation Cartier, che resterà chiusa tutto il fine settimana, la Fondation Louis Vuitton, la Bourse du Commerce, l'Opéra di Parigi con Palais Garnier e Opéra Bastille, e il Cirque d'Hiver. Lo riferisce
Le istituzioni hanno informato il pubblico nel timore che i disordini possano coinvolgere le strutture e i visitatori. Al Grand Palais, dove sabato apre la Fiera internazionale d'arte contemporanea Art Basel e che chiuderà tutto il week end, sono state smontate le opere monumentali di Alicja Kwade installate all'esterno, e la galleria Mennour ha ritirato i bronzi di Yinka Shonibare. Chiuderà anche il vicino Petit Palais. Quando una città toglie l'arte dalla strada per paura che la folla la distrugga, il messaggio è chiaro: lo Stato non garantisce più l'ordine.
70mila agenti e un calendario di calcio sconvolto
Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha annunciato lo schieramento di circa 70mila agenti in tutto il Paese. Un numero impressionante, che dice più di mille comunicati: la Francia si prepara a una giornata di guerriglia urbana, non a una normale protesta sindacale. Come riporta , la polizia ha già vietato una manifestazione organizzata dal collettivo studentesco Interfac Idf, contestando l'incapacità dell'organizzatore di evitare azioni violente.
Le proteste hanno già sconvolto il calendario del calcio francese. Paris Saint-Germain-Lione, in programma al Parco dei Principi, è stata rinviata a lunedì alle 20.30 su ordinanza della prefettura di polizia, come ha comunicato la Ligue de Football Professionnel. Tra Ligue 1 e Ligue 2 sono state riprogrammate altre tre partite: Tolosa-Troyes spostata da sabato a domenica, Montpellier-Red Star rinviata a lunedì, Saint-Etienne-Nantes anticipata alle 21.45. Domenica resta invece in programma allo Stade de France la partita di football americano tra New Orleans e Pittsburgh, prima gara della Nfl mai disputata in Francia, con inizio alle 13.30.
Da dove viene la rivolta
Il contesto è quello delle proteste contro il carovita che hanno portato in piazza studenti e gilet gialli, con tensioni anche a Marsiglia e Lione e 61 fermi nella sola Parigi, come ha documentato . Il bilancio complessivo della mobilitazione parla di circa 2.400 persone fermate, di cui 855 a Parigi, secondo quanto ricostruito da , che riporta anche l'ammissione dello stesso ministro Nunez:
