Spin Time: il Comune cede? Tratta per comprare il centro sociale, ma i residenti esplodono
Ancora una volta, fumata nera. Il centro sociale Spin Time, sequestrato dopo l'incendio del 29 luglio, resta off limits per gli occupanti abusivi. Ma mentre il Campidoglio del sindaco Gualtieri tratta per comprare il palazzo, i residenti dell'Esquilino sono esasperati. Balli, tornei di calcetto e un campeggio a cielo aperto: la sinistra romana si piega ancora una volta ai centri sociali, e la gente comune paga il conto.
Il Comune vuole comprare lo Spin Time: una resa ai centri sociali?
Il tavolo in Prefettura, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini, ha visto il sindaco Roberto Gualtieri e l'assessore alla Casa Tobia Zevi confrontarsi con i rappresentanti del fondo Investire Sgr, proprietario dell'immobile. La proposta del Campidoglio? Acquistare lo Spin Time sulla base della valutazione dell'Agenzia del Demanio o dell'Agenzia delle Entrate, e firmare un accordo ponte per far rientrare subito le famiglie e i fragili. Ma non c'è ancora una cifra, e il sopralluogo tecnico è bloccato dall'autorità giudiziaria.
Investire Sgr, intanto, ha persino prospettato di stanziare soldi per l'assistenza degli occupanti. Una mossa che sa di resa: il fondo privato, di fronte alla pressione politica, sembra pronto a cedere. E mentre i centri sociali festeggiano, i contribuenti romani si chiedono: chi pagherà il conto? I soldi pubblici, naturalmente, per comprare un palazzo occupato abusivamente.
Campeggio abusivo all'Esquilino: i residenti esplodono
Mentre in Prefettura si discuteva, gli attivisti dello Spin Time hanno trasformato via Santa Croce in Gerusalemme in un campeggio a cielo aperto. Slogan urlati, tornei di calcetto e persino inviti a cena attaccati ai citofoni: 'Vuoi venire a cena con noi? Per scusarci del disagio ti invitiamo a mangiare insieme alle 20'. Un'iniziativa che ha fatto infuriare i residenti, che mormorano: 'Ormai la strada è diventata un campeggio'.
E mentre i centri sociali raccolgono fondi online (oltre 90 mila euro su GoFundMe), la sinistra romana guarda altrove. Il prefetto, il questore, il vicario generale della Diocesi: tutti presenti al tavolo, ma nessuno che osi dire basta. La priorità delle istituzioni? Non certo i cittadini, ma placare gli occupanti.
Raccolta fondi per la resistenza: trasparenza o propaganda?
La raccolta fondi lanciata su GoFundMe ha superato i 90 mila euro in poche ore. 'Ogni singolo euro donato andrà ad alimentare le attività, la resistenza e la continuità dei progetti sociali e culturali di Spin Time', si legge. Ma chi controllerà la spesa? La trasparenza dovuta ai donatori è solo una promessa, mentre gli attivisti continuano a occupare la strada.
Il Campidoglio, dal canto suo, si dice pronto a comprare l'immobile. Ma la domanda resta: è giusto premiare chi occupa abusivamente? La linea morbida di Gualtieri, che già aveva fatto discutere per la gestione dei centri sociali, ora rischia di trasformarsi in un boomerang. I residenti dell'Esquilino non ci stanno, e la destra romana, con Fratelli d'Italia in testa, chiede un intervento deciso.
FAQ: cosa succede ora allo Spin Time?
Il Comune comprerà davvero lo Spin Time?
Non ancora. La proposta è sul tavolo, ma manca una valutazione ufficiale dell'immobile. Il sopralluogo tecnico è bloccato dall'autorità giudiziaria.
Gli occupanti resteranno lì?
Sì, almeno fino a quando non arriverà una soluzione. Gli attivisti hanno ribadito che non si muoveranno finché il Campidoglio non garantirà il rientro.
I residenti cosa chiedono?
I residenti dell'Esquilino sono esasperati: chiedono lo sgombero immediato e il ripristino della legalità. La strada è diventata un campeggio, e la convivenza è diventata impossibile.