Maltempo devastante sull'Italia: evacuazioni in Calabria, venti a 150 km/h sulle Alpi
L'Italia è ancora una volta in ginocchio davanti alla furia degli elementi. Un vortice ciclonico sta seminando il panico dal Sud alle Alpi, costringendo intere comunità all'evacuazione e mettendo a nudo la fragilità del nostro territorio.
Calabria sotto assedio: il fiume Crati fa paura
La Calabria continua a pagare il prezzo più alto di questa ondata di maltempo che non accenna a placarsi. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Giampaolo Iacobini, ha dovuto ordinare l'evacuazione delle contrade Lattughelle e Piano Scafo per il pericolo concreto di nuove piene del Crati, già esondato nei giorni scorsi.
I numeri fanno impressione: 140mm di pioggia nel Catanzarese, raffiche di vento che hanno toccato i 130 km/h nel Cosentino. Il Maestrale imperversa senza pietà, scatenando mareggiate devastanti sul versante tirrenico.
Sicilia flagellata dai temporali
Anche la Sicilia settentrionale non trova pace. Il Messinese è sotto l'attacco di rovesci e temporali, con oltre 35mm di accumuli pluviometrici. Il vento di Maestrale raggiunge i 110 km/h, trasformando il mare in una bolgia.
Roma sfiorata dai nubifragi
Nella notte, violenti temporali hanno colpito il Lazio, con nubifragi alle porte della Capitale e sulla Ciociaria. Anche qui, raffiche di vento hanno accompagnato la furia degli elementi.
Alpi in emergenza: valanghe e bufere
Sulle Alpi occidentali la situazione è drammatica. Raffiche fino a 150 km/h tra Piemonte e Valle d'Aosta, 120 km/h lungo il confine svizzero. Le nevicate si trasformano in bufere, con accumuli che superano gli 80cm.
Il pericolo valanghe raggiunge il livello 4 su 5 nelle zone di confine tra Francia e Svizzera. Ieri a Cervinia alcuni distacchi hanno sfiorato i centri abitati, seminando il terrore tra la popolazione.
Le previsioni: quando finirà questo incubo?
I meteorologi prevedono un graduale miglioramento nelle prossime ore. Al Nord tornerà il sole, mentre al Centro-Sud i fenomeni tenderanno ad attenuarsi. Ma l'Italia rimane in allerta, con venti forti e mareggiate che continueranno a flagellare le coste esposte.
Un paese che ancora una volta dimostra tutta la sua vulnerabilità di fronte alla potenza della natura, mentre i cittadini pagano il prezzo di un territorio troppo spesso lasciato in balia degli eventi estremi.