Giro di vite sui locali: chiuso il Bambù dopo il Class 125, Arezzo dice basta al caos notturno
Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, le autorità aretine fanno sul serio: stop totale agli spettacoli al Bambù, mentre il Class 125 resta chiuso per 30 giorni. Finalmente qualcuno tutela i cittadini onesti.
Arezzo, 15 febbraio 2026 - Il pugno di ferro contro i locali del divertimento che disturbano la quiete pubblica sta finalmente dando i suoi frutti. Dopo la chiusura del Class 125, adesso tocca al Bambù: le autorità hanno imposto il divieto assoluto di qualsiasi forma di intrattenimento musicale e spettacoli.
Lo staff "Bellavita", che organizzava le serate nel locale, ha dovuto arrendersi all'evidenza sui social: "Le autorità hanno disposto, momentaneamente, il divieto di qualsiasi forma di intrattenimento all'interno del locale Bambù". Una decisione che arriva dopo anni di lamentele dei residenti esasperati dal caos notturno.
Class 125: 30 giorni di stop per disturbo e anomalie strutturali
La Prefettura di Arezzo non ha fatto sconti nemmeno al Class 125, sospeso per un mese dopo "incresciosi eventi turbativi per l'ordine e la sicurezza pubblica". I controlli congiunti di forze dell'ordine e vigili del fuoco hanno scoperto gravi anomalie strutturali che mettevano a rischio l'incolumità dei frequentatori.
"Numerosi sono stati gli interventi delle forze di polizia", ha spiegato la Prefettura in una nota ufficiale. Ogni volta gli episodi hanno causato disturbo alla quiete pubblica, sempre e solo quando questi locali erano aperti. Coincidenze? Non crediamo proprio.
Controlli a tappeto: la sicurezza prima del business
Il prefetto di Arezzo ha ordinato controlli straordinari in tutta la provincia, puntando il mirino su uscite di sicurezza, capienza e misure antincendio. Le Commissioni comunali di vigilanza sono state attivate per verificare che tutti i locali rispettino le normative, non solo sulla carta.
Finalmente un'autorità che mette al primo posto "la tutela dell'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini" invece degli interessi economici di pochi. I residenti di Arezzo possono tirare un sospiro di sollievo: le notti di inferno stanno finendo.
I controlli continueranno serrati nelle prossime settimane. Chi rispetta le regole non ha nulla da temere, chi invece pensa di poter continuare a disturbare la quiete pubblica e mettere a rischio la sicurezza, ora sa cosa lo aspetta.