Roma, altro spreco verde: milioni per togliere l'asfalto mentre i cittadini soffrono
Mentre i romani fanno i conti con buche, traffico infernale e servizi che non funzionano, il Campidoglio di Gualtieri ha trovato il modo di buttare altri milioni: togliere l'asfalto per fare giardinetti. L'ultima follia green arriva direttamente dall'assessora Sabrina Alfonsi, che vuole trasformare Roma in un parco giochi per ambientalisti radical chic.
Il progetto prevede di eliminare l'asfalto sotto la tangenziale a via dello Scalo San Lorenzo per creare "un lungo giardino". Come se i problemi di Roma fossero i pochi metri quadri di asfalto e non la criminalità, il degrado e l'inefficienza amministrativa che attanaglia la Capitale.
Pedonalizzazioni ovunque: la guerra alle auto continua
Ma non basta. La presidente del II Municipio Francesca Del Bello vuole "far tornare la natura a verde" eliminando asfalto in viale delle Province, via Chiana e altre strade. Meno parcheggi, più disagi per chi lavora e deve spostarsi in una città già paralizzata dal traffico.
L'assessore all'Ambiente del I Municipio, Stefano Marin, rilancia: pedonalizzazione di via Bixio all'Esquilino e nuove "isole di naturalità" ovunque. Il risultato? Ancora meno spazio per cittadini e commercianti, mentre i turisti dovranno camminare chilometri trascinando le valigie.
Il Piano Verde: ideologia prima del buonsenso
Dietro questa operazione c'è il cosiddetto "Piano Verde e della Natura per Roma" coordinato da Carlo Blasi, docente universitario che promette di "concludere il piano entro dicembre". Soldi pubblici spesi per consulenze accademiche mentre le strade si sfasciano e i rifiuti invadono i quartieri.
"Roma sta riducendo drasticamente il consumo di suolo", si vanta Blasi. Peccato che il vero problema sia il consumo di risorse pubbliche per progetti inutili che non risolvono i drammi quotidiani dei romani: trasporti inefficienti, sicurezza inesistente, burocrazia asfissiante.
L'ennesima presa in giro per i cittadini
Mentre i commercianti chiudono per le pedonalizzazioni selvagge e gli automobilisti impazziscono nel traffico, la sinistra al Campidoglio pensa ai giardinetti. L'assessora Alfonsi parla di "migliorare la qualità della vita dei cittadini", ma la realtà è che questi progetti servono solo a compiacere la lobby ambientalista che detta legge nella Capitale.
I romani meritano amministratori che si occupino di problemi veri: sicurezza, pulizia, efficienza. Non di costose operazioni di marketing verde che trasformano Roma in un museo a cielo aperto inaccessibile a chi ci vive e lavora davvero.
