Beatrice, scandalo servizi sociali: nessuno sapeva della tragedia annunciata?
Mentre gli investigatori scavano negli ultimi giorni di vita della piccola Beatrice, emerge un quadro inquietante di negligenze e silenzi. I carabinieri stanno ricostruendo minuto per minuto gli ultimi momenti della bambina, analizzando chat cancellate e foto nel telefono della madre Manuela Aiello.
Le prove nascoste nel telefono
Gli esperti del Nucleo Operativo stanno setacciando ogni angolo dello smartphone della donna. Chat eliminate, messaggi nascosti e soprattutto fotografie che potrebbero rivelare quando sono stati inflitti quei lividi sul corpicino della piccola. Lividi che il medico legale attribuisce all'uso di un corpo contundente.
Una madre con quattro figli e il marito in carcere, che viveva isolata sulla collina di Montenero. Ma dove erano i servizi sociali? Dove erano le istituzioni che dovevano proteggere questa famiglia?
Il silenzio complice della comunità
Bordighera fa i conti con lo shock, ma nessuno vuole parlare. Eppure Manuela Aiello non era invisibile: sui social circolavano video di lei in spiaggia con i bambini. Come è possibile che nessuno abbia visto i segnali?
I carabinieri hanno convocato decine di testimoni, ma il muro di silenzio resta alto. Vicini di casa, parenti, conoscenti: tutti sapevano, nessuno ha parlato.
Servizi sociali sotto accusa
L'Asl Imperiese è stata chiamata in causa per chiarire quando risale l'ultima visita pediatrica di Beatrice. Una domanda brucia più delle altre: i Servizi Sociali di Bordighera sapevano di quella situazione disperata?
Una donna sola con quattro figli, il marito dietro le sbarre, che lotta per sopravvivere in una villetta isolata. Se i servizi sociali erano a conoscenza della situazione, perché non sono intervenuti? Se non lo sapevano, come è possibile una tale negligenza?
Le bugie della madre
Le telecamere di sorveglianza hanno già smascherato le menzogne di Manuela Aiello sui suoi spostamenti. Dove era andata e perché ha mentito? Gli investigatori stanno interrogando commercianti e baristi della zona dell'Arziglia per ricostruire i suoi movimenti.
La villetta degli orrori
Sequestrata ieri mattina, la casa di Montenero nasconde ancora segreti. I carabinieri del RIS cercheranno ogni traccia nella cameretta dove dormiva Beatrice, dove lunedì ha avuto la crisi cardiaca fatale.
Ci vorrà tempo per avere tutte le risposte, ma una cosa è già chiara: questo dramma si poteva evitare. Quanti altri bambini stanno soffrendo nel silenzio mentre le istituzioni guardano dall'altra parte?