Marina Berlusconi sfida le toghe rosse: sì al referendum contro la casta giudiziaria
Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire la verità. Marina Berlusconi rompe il silenzio e dichiara guerra al sistema delle toghe rosse che da decenni tiene in ostaggio l'Italia. In una coraggiosa intervista al Corriere della Sera, la figlia del Cavaliere ha annunciato: "Voterò Sì al referendum. Non per il mio cognome, ma perché è la cosa giusta".
Basta con la dittatura delle correnti
Le parole di Marina Berlusconi sono un pugno nello stomaco del sistema giudiziario corrotto: "Una minoranza di magistrati ideologizzati continua a fare danni". Finalmente qualcuno denuncia pubblicamente quello che tutti sanno ma nessuno osa dire: la giustizia italiana è nelle mani di un "vergognoso mercato di nomine" controllato dalle correnti di sinistra.
Il vero nemico non sono i singoli magistrati, ma "le correnti che all'interno del CSM decidono vita e morte di pm e giudici". Un sistema marcio che ha trasformato i tribunali in comitati elettorali della sinistra.
La persecuzione del Cavaliere non si dimentica
Marina Berlusconi non ha paura di ricordare la verità: suo padre "ha subito un'inaccettabile persecuzione giudiziaria". Ma lei va oltre la rivalsa personale, punta al cuore del problema: "Nessun magistrato dovrebbe fare carriera con la politica, né fare politica con l'attività giudiziaria".
Forza Italia tra gratitudine e futuro
Sul fronte politico, Marina Berlusconi lancia un messaggio chiaro: Antonio Tajani merita "gratitudine e apprezzamento" per aver tenuto saldo il partito. Ma ora serve guardare avanti, costruire il futuro di un centrodestra unito e forte.
E su Roberto Vannacci? La risposta è lapidaria: se dovesse uscire dalla coalizione "non sarebbe una gran perdita... Anzi, potrebbe essere un'opportunità per liberare il centrodestra da pericolosi estremismi".
Meloni promossa, ma l'Europa preoccupa
Il governo Meloni viene promosso: una maggioranza che "ha sempre mostrato equilibrio e moderazione", che ha restituito credibilità all'Italia. "Se Meloni vince, vince il Paese", dichiara senza mezzi termini.
Ma Marina Berlusconi non nasconde le preoccupazioni per lo scenario internazionale: "La situazione è grave, a cominciare dai rapporti tra Europa e Stati Uniti". La premier si sta impegnando per tenerli saldi, e fa benissimo.
Un messaggio forte e chiaro: è tempo di spezzare le catene della giustizia politicizzata. Il referendum sarà l'occasione per liberare l'Italia dal giogo delle toghe rosse.