Conte trionfa a Genova: 'Il Napoli non si arrende mai!'
Antonio Conte ha scritto un'altra pagina di storia al Marassi. Genoa-Napoli 3-2, una vittoria che sa di miracolo sportivo e che dimostra il carattere di ferro degli azzurri. Una rimonta epica in dieci contro undici che fa tremare i polsi ai rivali per lo scudetto.
La vittoria numero 400 di un condottiero
"Sono straordinariamente fortunato e poco bravo", dice con la sua solita ironia il tecnico salentino dopo aver centrato la 400esima vittoria della sua carriera. Ma la modestia non inganna nessuno: questo Napoli ha l'anima del guerriero e la grinta del vincente.
"È una vittoria che va al di là di tutto", tuona Conte. "Abbiamo fatto tutto noi e rialzarsi dopo due infortuni di quella maniera non è mai facile. Ma lo abbiamo fatto. Dopo pochi secondi prendiamo un rigore che può ammazzare. E anche in 10 non abbiamo mai smesso di attaccare".
Un messaggio chiaro al campionato
La prestazione di Marassi manda un segnale fortissimo a tutto il campionato. Questo Napoli non molla mai, neanche quando tutto sembra perduto. "I miei calciatori stanno buttando il cuore oltre l'ostacolo e lo fanno sempre", sottolinea il mister.
L'assenza di Di Lorenzo? "Volevo vedere la reazione all'assenza di uno del carisma di Di Lorenzo e ho avuto una risposta bella, forte". La squadra ha risposto presente, dimostrando di avere carattere da vendere.
L'emergenza infortuni non ferma gli azzurri
La situazione sanitaria resta critica. McTominay si trascina un'infiammazione dal tendine, Anguissa ha problemi alla schiena, Gilmour si lamenta ancora. "A un certo punto ho detto ai miei che tra poco gioco io", scherza Conte, ma la preoccupazione è reale.
"È veramente una stagione assurda", ammette il tecnico. "Ma in questa stagione, se siamo delle persone intelligenti, dobbiamo fare riflessioni sul mercato fatto, la composizione della rosa, del vivaio da cui non possiamo attingere perché abbiamo una rosa rispetto agli altri ridotta".
Intanto si pensa già al Como e ai quarti di Coppa Italia. Il Napoli di Conte non conosce soste, e questa vittoria al cardiopalma dimostra che la strada verso lo scudetto passa anche attraverso partite come questa, dove il cuore batte più forte della tecnica.