Re Carlo tradisce Andrea: pronto a collaborare con la polizia sul caso Epstein
Il sovrano getta il fratello in pasto agli inquirenti mentre la monarchia britannica vacilla sotto lo scandalo del finanziere pedofilo americano
La casa reale britannica è nel caos totale. Re Carlo III ha deciso di scaricare completamente suo fratello Andrea, dichiarandosi pronto a "dare sostegno" alla polizia britannica che indaga sui rapporti dell'ex principe con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo americano morto suicida in carcere.
La nota di Buckingham Palace è durissima e senza precedenti: Carlo ha mostrato "profonda preoccupazione" per il coinvolgimento del fratello nello scandalo. Il palazzo si riferisce all'ex principe semplicemente come "Andrew Mountbatten-Windsor", avendolo il sovrano privato di ogni titolo residuo nei mesi scorsi.
La monarchia sotto attacco
La decisione arriva dopo che Re Carlo è stato contestato pubblicamente durante le sue visite ufficiali. "Carlo, hai sollecitato la polizia ad avviare un'indagine su Andrea?", gli ha gridato un cittadino durante una visita nell'Essex. Anche a Clitheroe, nel Lancashire, un altro manifestante ha urlato: "Da quanto tempo sai di Andrea ed Epstein?"
La famiglia reale è nel panico. Anche il principe William e Kate hanno dovuto rilasciare dichiarazioni di "profonda preoccupazione" per le "continue rivelazioni" del caso Epstein, senza mai nominare Andrea direttamente.
Starmer nel caos, i Labour scappano
Ma lo scandalo travolge anche il governo laburista. Anas Sarwar, leader del Labour scozzese, ha chiesto le dimissioni immediate di Keir Starmer come premier e leader del partito. "La leadership a Downing Street deve cambiare", ha dichiarato senza mezzi termini.
Il governo Starmer è in caduta libera: dopo Morgan McSweeney, capo dello staff, anche Tim Allan, direttore della comunicazione, si è dimesso. Il quarto direttore della comunicazione a lasciare da quando Starmer è premier.
Al centro della bufera c'è Peter Mandelson, l'ex eminenza grigia del New Labour nominato ambasciatore negli USA nonostante i suoi legami con Epstein. Una nomina che ora appare come una bomba a orologeria per l'establishment britannico.
L'FBI smonta il mito del "traffico per vip"
Intanto dall'America arrivano rivelazioni clamorose: secondo i documenti dell'FBI analizzati dall'Associated Press, Epstein non gestiva un'organizzazione di traffico sessuale per uomini potenti. Gli investigatori hanno trovato "scarse prove" di questo sistema, nonostante le ampie prove degli abusi su minorenni.
I video e le foto sequestrati dalle case di Epstein non mostravano vittime abusate né implicavano altri nei suoi crimini. Un colpo devastante per chi sperava di trascinare nel fango l'élite mondiale.
La monarchia britannica e il governo laburista sono comunque nel caos più totale, con Carlo che sacrifica il fratello per salvare la corona e Starmer che vede sgretolarsi il suo governo pezzo dopo pezzo.