La nuova Sala Estrazionale del Lotto è stata inaugurata lunedì 19 ottobre a Milano. Come riporta Adnkronos, la struttura, situata in via privata Roberto Bracco 6, segna un punto di arrivo del programma di innovazione avviato con la nuova concessione del Gioco del Lotto, aggiudicata a Brightstar Lottery nel luglio 2025.
Un rinnovamento che non si limita ai muri. Il percorso, spiegano gli stessi promotori, attraversa l'intero ecosistema del Lotto: dalle infrastrutture tecnologiche alla rete di vendita, fino alla valorizzazione degli elementi più iconici della tradizione italiana.
Cosa contiene la nuova Sala Estrazionale di via Roberto Bracco
La sede milanese, come descritto anche dal Corriere della Sera, comprende una sala di circa 200 metri quadrati, una regia tecnica dedicata, una sala test e spazi specializzati a supporto delle attività operative. Non è solo una questione di estetica: la struttura è progettata per ospitare le tecnologie dedicate alle operazioni di estrazione.
Il punto più interessante riguarda la sicurezza del servizio. La nuova Sala di Milano è infatti il sito nazionale di Disaster Recovery per le estrazioni del Lotto: in caso di necessità, può assumere l'intera operatività estrazionale. Un'architettura pensata per garantire continuità, sicurezza e resilienza, tre parole che in questo contesto non sono vuote, ma descrivono un sistema che non può permettersi interruzioni.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, i vertici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Federazione Italiana Tabaccai. Una presenza che dice molto: il Lotto resta un gioco pubblico, gestito in concessione, e come tale è sottoposto al controllo dello Stato.
Rete rinnovata con quattro mesi di anticipo
La Sala di Milano è solo la parte più visibile di un programma di trasformazione tecnologica più ampio. Nel documento di risposta al bando di gara per il rinnovo della concessione, Brightstar si era impegnata a completare in dodici mesi il rinnovo tecnologico della rete di vendita.
L'impegno è stato rispettato, e pure con margine: il programma è stato completato in soli otto mesi, con quattro mesi di anticipo rispetto alle tempistiche previste. L'intervento ha portato alla sostituzione di 300.000 dispositivi presso i 35.000 punti vendita della rete del Lotto, con terminali di ultima generazione e piattaforme tecnologiche evolute.
Secondo quanto riferito da Agipronews, l'inaugurazione è stata accompagnata da una giornata di celebrazione che ha messo in luce proprio questa capacità di realizzare programmi complessi in tempi rapidi. Un segnale concreto, in un Paese dove i cantieri tecnologici pubblici tendono spesso a procedere con ben altra lentezza.
Private Cloud su Roma e Milano
In parallelo è stata rinnovata l'infrastruttura tecnologica centrale, attraverso una moderna architettura di Private Cloud articolata su due Region, Roma e Milano, con tre Data Center ciascuna. Una scelta che rafforza ulteriormente l'ecosistema tecnologico a supporto delle attività del Lotto e che duplica i punti di presidio del sistema.
La nuova Sala Estrazionale di Milano è molto più di uno spazio tecnologico: rappresenta il percorso di trasformazione avviato con la nuova concessione del Lotto. Un progetto in cui l'innovazione permea ogni aspetto della nostra attività, dalle infrastrutture ai processi, dall'offerta di gioco alla valorizzazione della tradizione. Abbiamo realizzato un ambiente moderno, sicuro e resiliente, capace di guardare al futuro senza perdere di vista i valori che da sempre alimentano la fiducia dei giocatori: trasparenza, affidabilità ed eccellenza operativa. Perché in Brightstar l'innovazione non è solo una questione di tecnologia, ma soprattutto di persone, delle loro competenze, della loro passione e di cultura orientata al miglioramento continuo.
Lo ha dichiarato Alessandro Paciucci, SVP Italy Lottery Operations di Brightstar, sottolineando come la scommessa dell'azienda non sia solo sui macchinari, ma sulle persone che li gestiscono.
La Nuova Smorfia: novanta numeri, nuova immagine
Il momento più discusso dell'evento è però un altro: la presentazione della Nuova Smorfia. Un progetto che rinnova uno dei patrimoni culturali più rappresentativi italiani, quello dei sogni da giocare al Lotto, mantenendo saldo il legame con la tradizione.
I novanta numeri restano intatti. Cambiano significati, immagini e linguaggio, attraverso un nuovo universo visivo contemporaneo. Dal progetto è nato anche un libro dedicato alla Nuova Smorfia, che raccoglie i novanta numeri, le loro storie, i significati e il nuovo immaginario visivo. Il volume sarà distribuito nelle ricevitorie del Lotto a Natale.
La scelta è sensata, e va letta per quello che è: un tentativo di parlare a un pubblico più giovane senza snaturare un rito che per milioni di italiani è parte dell'immaginario nazionale. La Smorfia napoletana è cultura popolare, e chi la maneggia lo sa bene: toccarla nel modo sbagliato costa caro.
Il Lotto si racconta in tv
Per celebrare l'inaugurazione, come anticipato da IGN, il programma
