Cesena, 18 ottobre 2026. Al termine di una partita ricca di occasioni e di polemiche, Cesena e Avellino si dividono la posta in palio con un pareggio che pesa: 1-1 all'Orogel Stadium-Dino Manuzzi, con la rete di Fiori al 6' della ripresa e la risposta di Izzo al 22'. Ma il vero nodo della serata resta un fischio: il gol annullato a Shpendi sul finire del primo tempo per un fallo contestatissimo, con l'arbitro Perenzoni di Rovereto immobile nella sua decisione nonostante le proteste di tutta la panchina bianconera.
Prima del calcio d'inizio, però, la partita passa in secondo piano. Come riporta Il Resto del Carlino, poco prima del match un agente della Digos di Avellino ha perso la vita in un incidente stradale sull'E45, travolto da un camion in un'area di servizio mentre era impegnato nel servizio di scorta ai tifosi biancoverdi. Una tragedia che ha gettato un'ombra su tutta la giornata di calcio e che ricorda, ancora una volta, il prezzo che chi lavora per l'ordine pubblico paga ogni settimana in questo Paese.
Primo tempo: occasione clamorosa annullata, panchina in rivolta
Sul campo, mister Diamanti schiera Pagano al centro della mediana con Bohinen titolare accanto a lui, Frabotta sulla fascia difensiva e la coppia d'attacco formata da D'Andrea e Fiori. Il Cesena parte bene: dopo appena sei minuti Gelli lancia in verticale Fiori, che punta Izzo e conclude preciso, ma la palla esce di poco, come segnala il Corriere Romagna nella sua diretta.
La partita si accende e le occasioni si sprecano. Al 36' succede di tutto: Fiori da fuori viene respinto da Martinelli, Shpendi si avventa sul pallone per il tap-in ma Venturi salva sulla linea, e sulla ribattuta di Bisoli è Moruzzi a spostare in angolo a fil di palo. Ma è nel recupero del primo tempo che arriva il momento più discusso: Ciofi lancia lungo per Shpendi, che fa spalla a spalla con Venturi e insacca di pallonetto. Per Perenzoni è fallo d'attacco.
Tutta la panchina del Cesena esplode. Secondo Il Resto del Carlino, viene espulso Perticone e mister Diamanti viene ammonito, ma l'arbitro non torna sulla sua decisione. PianetaSerieB parla di grandi proteste da parte della panchina bianconera, con l'espulsione di Diamanti e l'ammonizione di un membro dello staff: un quadro che la dice lunga su quanto quel fischio abbia condizionato il match.
Secondo tempo: Fiori segna, Izzo risponde, il Manuzzi resta tabù
Dopo la pausa Diamanti toglie Pagano e inserisce Guidi, spostando Bohinen al centro. La mossa paga dopo sei minuti: il norvegese recupera palla davanti alla difesa e lancia D'Andrea, che appoggia per Shpendi. Il numero nove allarga per Fiori, che con il destro disegna una parabola bellissima che si insacca a fil di palo. Vantaggio Cesena e Manuzzi in festa.
La gioia dura una manciata di minuti. L'Avellino si fa pericoloso prima con Moruzzi, che si porta palla al piede per venti metri e costringe Siano al tuffo, poi trova il pari al 22' della ripresa: Moruzzi mette in mezzo dal fondo, Ilic di testa allunga e la palla finisce sui piedi di Izzo, che spedisce sotto la traversa. Come scrive Virgilio Sport, si tratta di una conclusione strepitosa che vale il pareggio meritato dei biancoverdi.
Nel finale ancora emozioni: Siano interviene prima su Cheddira e poi su Missori, che nel recupero colpisce anche un palo con il portiere battuto. Il match finisce 1-1 davanti a 11.776 spettatori, di cui 1.460 ospiti, e il Manuzzi resta un tabù per i bianconeri: la vittoria casalinga continua a non arrivare.
Le curve ricordano i propri idoli
Sui spalti, momenti di forte identità. La Curva Mare si è colorata di bianconero per i 40 anni degli Sconvolts Cesena, storico gruppo di tifosi, con al centro del settore superiore uno striscione con il classico pugno che stringe il filo spinato. In gradinata, a ridosso del curvino, un
