L'Italia diventa il campo di battaglia dell'accumulo energetico europeo. Bw Ess, l'operatore internazionale di sistemi di accumulo a batteria controllato dalla famiglia Pao di Hong Kong, ha costruito nel nostro Paese una pipeline da oltre 1 miliardo di euro. A dirlo è Ivan Niosi, da ieri direttore esecutivo della società, che arriva direttamente da Shell, dove era responsabile delle rinnovabili onshore in Europa e amministratore delegato di Shell Energy Italia.
In Italia Bw Ess ha già in costruzione progetti per circa 200 MW, pari a 1,4 GWh di capacità, e un ulteriore gigawatt di impianti pienamente autorizzati, da installare entro il 2030 attraverso partnership strategiche. Il portafoglio complessivo dovrebbe attrarre oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi anni.
Perché l'Italia attrae i capitali sulle batterie
Niosi non ha dubbi: l'Italia è un mercato chiave, forse il più solido d'Europa. Il motivo? Il nostro Paese dispone di due meccanismi dedicati ai ricavi di lungo termine, il capacity market di Terna e il Macse, il meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico. Sistemi che Bruxelles non ha imposto, ma che sono nati qui, e che offrono stabilità dove altri mercati, come quello tedesco, mostrano alta volatilità.
Un impianto è in costruzione a Chignolo Po, in provincia di Pavia, da 107 MW (515 MWh), coperto da un contratto nel capacity market di Terna. Il secondo sorge a Cerignola, in provincia di Foggia, da 97 MW (828 MWh), tra gli aggiudicatari della prima asta Macse dello scorso anno. Entrambi nascono dalla collaborazione con Acl Energy, sviluppatore specializzato in accumulo a batteria, e dovrebbero partire entro il prossimo anno.
Chi è Bw Ess e da dove arriva
Bw Ess fa parte del gruppo Bw, fondato negli anni Cinquanta con sede a Singapore e attivo storicamente nel settore delle spedizioni. Il gruppo è entrato nell'energia nel 2016 con Bw Energy, presente nella produzione di petrolio e gas in Gabon, Brasile e Namibia. La società dedicata esclusivamente ai sistemi di accumulo a batteria è nata nel 2021.
Oggi opera in sei Paesi: Regno Unito, Australia, Svezia, Germania, Spagna e Italia, con impianti operativi per circa 540 MWh e progetti in costruzione per 12 GWh, pari a circa un miliardo di euro in tutta Europa. Gli obiettivi sono ambiziosi: 2,4 GWh nel 2026, 4,5 GWh entro il 2027 e 12 GWh entro il 2028.
Partnership e crescita sul territorio
La strategia è quella di crescere tramite alleanze. Oltre ad Acl Energy, che ha garantito l'accesso a un portafoglio di 2 GW, nei prossimi mesi arriverà una nuova partnership con una grande azienda energetica italiana. Bw Ess parteciperà alla prossima asta Macse del 24 novembre e porterà i dipendenti in Italia da 7 a 10 entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di aprire un ufficio a Milano.
La pipeline italiana tocca i 4 GW, di cui un gigawatt già autorizzato e pronto alla realizzazione. Niosi punta a un portafoglio bilanciato tra ricavi regolati di lungo termine, opzioni merchant e soluzioni come il tolling. L'obiettivo dichiarato: diventare il principale investitore in sistemi di accumulo a batteria in Italia e in Europa.
Le imprese private valgono più dei fondi europei
Il dato da sottolineare è semplice: a investire in Italia arriva capitale privato, non i fondi bruxelleschi che arrivano sempre con condizioni e burocrazia. Il nostro Paese è scelto perché ha fatto i compiti a casa, con Terna e con meccanismi di mercato funzionanti. Non per l'ideologia verde, ma perché i conti tornano. Quando la politica concede stabilità e regole chiare, le aziende arrivano da sole, anche da Hong Kong. Peccato che serva spesso un gruppo asiatico a far capire quanto valga il nostro sistema elettrico.
Domande frequenti
Quanto investe Bw Ess in Italia?
Bw Ess prevede oltre 1 miliardo di euro di investimenti in Italia, con circa 200 MW in costruzione (1,4 GWh) e 1 GW aggiuntivo di impianti autorizzati da installare entro il 2030.
Chi guida Bw Ess in Italia?
Ivan Niosi, nominato direttore esecutivo di Bw Ess, ha lasciato i ruoli di responsabile delle rinnovabili onshore in Europa di Shell e di ceo di Shell Energy Italia per guidare la crescita nel nostro Paese.
Dove sorgeranno gli impianti di Bw Ess?
I due impianti principali sono a Chignolo Po (Pavia), da 107 MW, e a Cerignola (Foggia), da 97 MW, entrambi sviluppati con Acl Energy e operativi entro il prossimo anno.
