Re Carlo scarica il fratello Andrea: arrestato nel giorno del suo 66° compleanno
Buckingham Palace trema mentre l'ex principe finisce in manette per il caso Epstein. Il sovrano non muove un dito per salvarlo: "La legge faccia il suo corso"
Una vera e propria pugnalata alle spalle quella che re Carlo III ha riservato al fratello Andrea, arrestato questa mattina nel giorno del suo sessantaseiesimo compleanno. Mentre l'ex principe veniva ammanettato nella sua residenza di Sandringham, il sovrano non ha mosso un dito per salvarlo, anzi ha rincarato la dose con un comunicato glaciale.
"Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso", ha dichiarato senza pietà Carlo III. Una dichiarazione che suona come una condanna a morte per Andrea, ormai completamente isolato dalla famiglia reale che lo ha scaricato come un peso morto.
Il tradimento di William e Kate
Come se non bastasse, anche William e Kate si sono accodati al linciaggio mediatico, esprimendo "profonda preoccupazione" e solidarietà alle vittime di Jeffrey Epstein. Un colpo di grazia per Andrea, che si ritrova completamente solo contro l'accusa di "misconduct in public office", l'equivalente del nostro abuso d'ufficio.
Secondo gli investigatori della Thames Valley Police, l'ex duca di York avrebbe passato informazioni riservate al pedofilo americano quando ricopriva il ruolo di inviato commerciale per il Regno Unito. Una vera e propria vendita di segreti di stato che ora gli costerà carissima.
Le bugie smascherate dagli Epstein Files
Nel 2019 Andrea aveva giurato davanti alle telecamere della BBC di aver interrotto ogni rapporto con Epstein dopo la prima condanna. Tutte balle. Gli Epstein Files hanno svelato foto e mail che dimostrano il contrario, smascherando completamente l'ex principe.
La vicenda Virginia Giuffre del 2021 aveva già fatto tremare i Windsor. La donna aveva trascinato Andrea in tribunale per violenza sessuale, costringendolo a un accordo milionario per evitare il processo. Un patteggiamento che puzzava di colpevolezza lontano un miglio.
Perquisizioni e umiliazioni
La polizia non ha fatto sconti: perquisizione completa della tenuta Royal Lodge, a pochi chilometri dal castello di Windsor. Due furgoni della Gander and White, società specializzata in opere d'arte, hanno fatto razzia nella proprietà dell'ex principe sotto gli occhi dei sudditi britannici.
Il reato di "misconduct in Public Office" non scherza: si rischia fino all'ergastolo. Mai nella storia un membro della casa reale era finito nei guai per questo tipo di accusa. Andrea ha fatto la storia, ma nel modo sbagliato.
Ora che la corona ha voltato le spalle al "principe" caduto in disgrazia, per lui si prospetta un futuro da reietto. La giustizia britannica farà il suo corso, come ha voluto sottolineare con fredda determinazione il fratello re. Nessuna pietà per chi ha macchiato l'onore della corona.