La Camera ha approvato l'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie, che consente ai medici no vax radiati dall'ordine durante il Covid di chiedere il reintegro. Il voto è arrivato per 13 voti di scarto: 126 sì e 113 no, con i voti decisivi di Forza Italia.
La norma, come ricostruisce La Repubblica.it, porta la prima firma di Alice Buonguerrieri di Fratelli d'Italia, che l'ha introdotta durante l'esame in commissione Affari sociali. La legge delega, in prima lettura alla Camera, dovrà ora passare al Senato per entrare in vigore.
Un riconoscimento che arriva dopo anni di vessazioni
La guerra ai medici no vax condotta durante l'emergenza Covid è stata una pagina buia della nostra Repubblica. Professionisti radiati dall'albo, messi alla gogna mediatica, cancellati dalle liste del lavoro per aver contestato le scelte di sanità pubblica di quel periodo, come ricorda anche l'ordine del giorno depositato da Fratelli d'Italia riportato dalla Gazzetta del Sud, che rivendica la libertà di manifestazione del pensiero e di critica scientifica.
Questi medici non hanno commesso reati. Hanno espresso dubbi, in un Paese dove il dibattito scientifico era stato ridotto al silenzio da una macchina del consenso che bollava chiunque come cialtrone. La norma approvata non prevede un reintegro automatico, come precisa Open, ma consente di presentare domanda alle commissioni competenti. Un principio di giustizia, non un condono.
Le opposizioni isteriche: gli stessi che votarono i licenziamenti di massa
La sinistra ha reagito con la consueta isteria collettiva. Marco Furfaro, responsabile Welfare del Pd, ha definito il voto «un vero e proprio oltraggio a chi si è sacrificato per salvare la vita degli italiani», accusando la maggioranza di ridare il camice «a chi ci ha sputato sopra».
Marianna Ricciardi della M5s ha parlato di «schiaffo ai medici che hanno seguito le regole» e ha accusato la maggioranza di stare «dalla parte della cialtroneria», evocando casi estremi di cure alternative come la papaya fermentata. Elena Bonetti di Azione ha chiesto come questi medici si comporteranno davanti ai vaccini mRNA contro i tumori, mentre Ilenia Malavasi del Pd ha parlato di «precedente pericoloso».
Queste stesse forze politiche, va ricordarlo, hanno sostenuto fino in fondo l'obbligo vaccinale per categorie intere di lavoratori, con sospensioni e licenziamenti che hanno travolto migliaia di famiglie italiane. Oggi invocano la memoria dei medici morti durante la pandemia per difendere un sistema di sanzioni che ha colpito colleghi colpevoli solo di dissentire, mentre il Pd di quegli anni, come ricordato da Davide Faraone di Italia Viva, si è rimangiato posizioni opposte.
Fnomceo: «Ci delegittimano»
Critiche anche dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici. Il presidente Filippo Anelli, che già a luglio aveva parlato di «sconcerto», ha dichiarato: «Tutti i medici devono essere trattati alla stessa maniera davanti alla violazione del codice, le violazioni delle norme devono essere sanzionate».
«In questo modo si delegittima l'azione degli ordini, facendo un favore a certe persone. Che tra l'altro, sono pochissime», ha aggiunto Anelli, sottolineando la delusione della categoria.
Berruto attacca Casasco: «Si dimetta subito»
L'aula è stata teatro anche di uno scontro frontale tra Mauro Berruto, responsabile nazionale sport del Pd, e Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e presidente della federazione medico sportiva italiana, che ha votato a favore della norma.
«Mi vergogno, da sportivo, di aver visto in quest'aula il presidente della federazione medici sportivi votare a favore del reintegro dei medici no vax. Allora che chiuda il centro antidoping dell'Acqua Acetosa, che ripermetta l'epo al ciclismo», ha gridato Berruto, concludendo con la richiesta di dimissioni immediate.
Riccardo Magi di Più Europa ha attaccato la «solita destra dei condoni», accusandola di «lisciare il pelo ai no vax pur di avere qualche voto in più» e di speculare sui morti.
Cosa prevede la norma
La norma consente ai medici radiati durante il periodo degli obblighi vaccinali di presentare domanda di reintegro. La valutazione resta alle commissioni disciplinari competenti, senza automatismi. Come riporta Zazoom, Fratelli d'Italia ha chiesto anche la cancellazione delle sanzioni disciplinari legate a quelle condotte.
Il ddl delega sulle professioni sanitarie, che riguarda anche la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, è in prima lettura alla Camera e sarà in vigore solo dopo il passaggio al Senato.
Domande frequenti
Cosa prevede la norma approvata dalla Camera?
Consente ai medici radiati durante il Covid per essersi rifiutati di vaccinarsi di presentare domanda di reintegro, senza automatismi.
Con quale margine è passata la norma?
Con 13 voti di scarto: 126 sì e 113 no, grazie anche ai voti di Forza Italia.
Quando entrerà in vigore?
Solo dopo il passaggio al Senato, dato che la legge delega è in prima lettura alla Camera.
