Kolo Muani, enigma Juve: fisico o tattica? Spalletti non molla
TORINO - Luciano Spalletti è stato chiaro, anzi chiarissimo: Kolo Muani resta il suo centravanti. Né ora, né mai cambierà idea, almeno fino a fine stagione. Il tecnico bianconero si è speso in prima persona per riportarlo a Torino e continua a crederci, nonostante le prove deludenti. Ma la verità è più complicata di un semplice problema di testa.
Kolo Muani, i problemi fisici e mentali alla Juve
Contro il Milan, il francese ha toccato il fondo: zero spunti, duelli persi (solo 2 vinti su 12), poca esplosività. L'estate da gregario al Psg, tra le giovanili, non ha aiutato. Il fisico non è pronto per i ritmi della Serie A, e la testa ne risente. Ma non è solo questo.
Kolo Muani e il problema tattico: serve più spazio
Il vero nodo è tattico. Kolo non è una boa spalle alla porta. Lui si esalta in profondità, con campo aperto per sprintare. La maggior parte dei suoi 10 gol in bianconero nasce da iniziative personali. Spalletti lo sa e per tutta l'estate ha chiesto una punta diversa, che faccia a sportellate e gli apra corridoi. Nick Woltemade, nel poco giocato col Milan, ha mostrato di poter essere quel tipo. Non un sostituto, ma un complemento.
Juve, piano anti-crisi per rilanciare Kolo Muani
Alla Continassa non si parla di processo, ma di missione. È pronto un piano di protezione e rilancio per restituire brillantezza al francese. La Juve non può permettersi un'altra annata senza i suoi gol. Il talento non è svanito: serve solo rimetterlo nelle condizioni di esprimerlo. La risposta è già scritta nei suoi primi mesi torinesi.