Pensioni, la Lega sfida il governo: Quota 41 e uscita a 64 anni, ma i conti non tornano
Il dossier pensioni è tornato a infiammare la maggioranza. A un anno dalle elezioni, il centrodestra promette la rivoluzione previdenziale, ma il rischio è che si tratti solo di fumo negli occhi. Dal primo gennaio 2027 l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, con l'anticipata che richiederà quasi 43 anni di contributi per gli uomini. E mentre i lavoratori gravosi restano esclusi dallo scatto, la Lega spinge per sterilizzare l'aumento e aprire una nuova uscita a 64 anni. Peccato che i conti, come sempre, non tornino.
La Lega all'attacco: basta aumenti, vogliamo uscire prima
Matteo Salvini e il sottosegretario Claudio Durigon hanno messo sul tavolo la proposta più radicale: congelare il mese aggiuntivo previsto per il 2027, un'operazione che costerebbe circa 1,1 miliardi di euro. Ma il Carroccio non si ferma qui. Il piano prevede una nuova pensione volontaria a 64 anni, estesa anche a chi ha versato contributi prima del 1996. In cambio, però, si accetta il ricalcolo interamente contributivo dell'assegno. Tradotto: si esce prima, ma con una pensione più magra. Una libertà che sa tanto di trappola per chi ha avuto carriere discontinue.
Quota 41: il sogno della pensione dopo 41 anni di contributi
Sul tavolo resta sempre Quota 41, la pensione dopo 41 anni di contributi a prescindere dall'età. Ma qui il discorso si fa serio: non esiste un progetto definito, né tantomeno una copertura finanziaria. È solo un'idea politica, un pallone gonfiato per raccogliere consensi. La legge di Bilancio 2026 ha già cancellato Quota 103 e Opzione donna, e la manovra dovrà decidere se tenere in vita l'Ape sociale, prorogata fino a fine anno. I numeri, come sempre, parlano chiaro: senza risorse, queste promesse restano carta straccia.
Minime a 800 euro: la promessa di Tajani che fa sognare (ma costa caro)
Antonio Tajani rilancia l'obiettivo di portare le pensioni minime a 700-800 euro. Oggi il trattamento minimo Inps è fermo a 611,85 euro al mese. Un salto del genere avrebbe un impatto finanziario enorme, e nessuno ha ancora spiegato come coprirlo. Il governo continua a promettere, ma i pensionati italiani sanno bene che le promesse elettorali spesso si infrangono contro i conti pubblici.
Fondo per i giovani: la pensione integrativa dalla nascita
La ministra del Lavoro Marina Calderone sta lavorando a un fondo previdenziale aperto alla nascita, con un piccolo versamento iniziale pubblico e contributi volontari della famiglia. Un'idea che suona bene, ma che in un Paese con denatalità record e carriere discontinue rischia di essere solo un cerotto su una ferita profonda. La pensione integrativa è una soluzione logica, ma serve ben altro per garantire un futuro sicuro ai giovani italiani.
Domande frequenti sulle pensioni 2027
Quando scatta l'aumento dell'età pensionabile?
Dal primo gennaio 2027 l'età per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e un mese. Nel 2028 l'incremento arriverà a tre mesi complessivi, esclusi i lavoratori gravosi e usuranti.
Cosa prevede la proposta della Lega per uscire a 64 anni?
La Lega propone un'uscita volontaria a 64 anni con ricalcolo interamente contributivo dell'assegno. In pratica, si lascia il lavoro prima ma si accetta una pensione più bassa.
Quanto costerebbe sterilizzare l'aumento dei requisiti?
Secondo le prime stime, congelare il mese aggiuntivo previsto per il 2027 costerebbe circa 1,1 miliardi di euro.
