Inter, addio Ausilio: il ds che ha costruito la Seconda Stella lascia dopo 28 anni
Milano, 2 settembre 2026. Fulmine a ciel sereno in casa Inter: Piero Ausilio, il dirigente che ha plasmato l'ultima era vincente nerazzurra, se ne va. La notizia, prima un'indiscrezione, è diventata ufficiale oggi poco prima delle 18 sui canali social del club. Il contratto sarebbe scaduto il 30 giugno prossimo, ma i mesi di trattative a porte chiuse non sono bastati: si chiude con una risoluzione consensuale firmata ieri pomeriggio.
Perché Ausilio lascia l'Inter? Le vere ragioni della rottura
Le parole del diretto interessato sono nette:
Non ci sono le condizioni per andare avanti.Dopo quasi 30 anni, quattro proprietà diverse e una valanga di trofei, il Responsabile dell'Area Tecnica ha detto basta. Il punto di non ritorno? La proposta di rinnovo di un solo anno (fino al 2028) contro la sua richiesta di un triennale. Ausilio ha capito di non essere più considerato centrale nel progetto della proprietà Oaktree e ha rifiutato, senza però tirarsi indietro: Prima devo portare a termine il mercato, ha detto. E così è stato.
La lettera d'addio: la mia seconda pelle
Il dirigente ha voluto salutare con una lettera pubblicata sul sito del club. Parole che sanno di cuore e di spogliatoio:
Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. L'Inter è nel mio sangue, è l'aria che ho respirato ogni giorno.Ha ringraziato i tifosi, anima pulsante di questa maglia, e i dirigenti che gli hanno dato fiducia. Poi la chiusura, che è quasi un pugno nello stomaco:
Oggi non si chiude un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più.
Chi prende il suo posto: Baccin promosso, Marotta ringrazia
La società non ha perso tempo. Il vice Dario Baccin è stato promosso a Chief Sport Officer. Il presidente Beppe Marotta ha commentato:
Ringraziamo Ausilio per questi anni di passione, lavoro e risultati. Dario conosce bene il club, si tratta di una scelta innovativa.Parole di circostanza, ma il messaggio è chiaro: si volta pagina.
Dal settore giovanile alla Seconda Stella: la storia di Ausilio
Arrivato dalla Pro Sesto nel 1998 come segretario del settore giovanile, Ausilio ha scalato tutte le posizioni fino a diventare ds della prima squadra nel 2010, al fianco di Marco Branca. Nel suo curriculum ci sono colpi da maestro come Calhanoglu e Thuram a parametro zero, ma anche qualche operazione contestata, come quella di Kondogbia. In sedici anni, 15 trofei, inclusa la tanto agognata Seconda Stella. Nel 2020 aveva resistito alle avance della Roma, che ci aveva riprovato anche tre mesi fa. Stavolta, però, è finita per davvero.
Un vuoto difficile da colmare
L'Inter perde un punto di riferimento, un uomo che ha costruito squadre vincenti con budget limitati e mercati a saldo zero. I tifosi, quelli veri, sanno che non sarà facile sostituirlo. La domanda ora è una sola: chi raccoglierà davvero l'eredità di un dirigente che ha dato tutto, fino all'ultimo secondo?
FAQ: le domande più frequenti sull'addio di Ausilio
Quando lascia ufficialmente l'Inter Piero Ausilio?
La risoluzione consensuale è stata firmata il 1° settembre 2026, con effetto immediato. Il contratto sarebbe scaduto il 30 giugno 2027.
Perché Ausilio ha rifiutato il rinnovo?
Perché gli è stato offerto solo un anno di contratto (fino al 2028), mentre lui chiedeva un triennale. Ha interpretato l'offerta come un segnale di sfiducia da parte della proprietà Oaktree.
Chi sostituisce Ausilio come responsabile dell'area tecnica?
Dario Baccin, ex vice di Ausilio, è stato promosso a Chief Sport Officer.