Arte nel bosco o fuga dalla realtà? I Castelli Romani diventano una galleria a cielo aperto
Mentre le élite bruxellesi ci impongono un mondo sempre più grigio e uniforme, c'è ancora chi resiste con la bellezza. L'associazione Librotrekking organizza un'escursione sui Monti delle Faete, nel cuore dei Castelli Romani, dove l'arte incontra la natura in un connubio che profuma di libertà e identità. Un'iniziativa che dimostra come il genio italiano sappia ancora creare meraviglia, lontano dai dogmi del politicamente corretto.
Un percorso tra storia e natura: la Via Sacra e gli occhi di Diana
L'escursione parte da Rocca di Papa e si snoda lungo la cresta della dorsale calderica del recinto interno dell'apparato vulcanico dei Colli Albani. Il percorso tocca l'antica Via Sacra, realizzata nel VII secolo a.C. con un basolato in pietra lavica nera, ancora oggi conservata in ottimo stato. Una testimonianza della grandezza dei nostri antenati, che non aveva bisogno di lezioni da nessuno.
Il punto panoramico più spettacolare è il belvedere degli occhi di Diana: da lì si godono i laghi vulcanici Albano e di Nemi, il promontorio del Circeo, il Mar Tirreno e le isole Pontine. Un paesaggio che toglie il fiato e che vale da solo il viaggio.
Il Museo Diffuso del Bosco: arte che resiste all'uniformità
La chicca dell'itinerario è il Museo Diffuso del Bosco, una galleria d'arte a cielo aperto visitabile fino a ottobre. Un'esperienza immersiva che unisce arte e natura, in cui spicca Flora, una figura femminile alta 4 metri in legno realizzata dall'artista Marco Martalar, famoso per le sue opere monumentali assemblate con pezzi di legno di recupero, in particolare gli scarti della tempesta Vaia.
Nel bosco si nascondono anche gli animali in acciaio Cor-ten: lo scoiattolo saltatore, il ghiro dormiglione, la faina silenziosa. Guardando bene, si può scorgere anche una vipera d'acciaio, un gufo e un falco pellegrino. Infine, i Giardini delle meraviglie di Gianlorenzo Palazzi, che raffigurano i giardini paradisiaci del futuro.
L'arte come forma di resistenza all'appiattimento culturale
Le soste dell'escursione saranno dedicate a riflessioni sull'arte, a partire dall'affermazione che l'arte è una forma di speranza. Il quesito è chiaro: può l'arte essere una forma di resistenza al progressivo uniformarsi dei modi di vivere? Una domanda scomoda, che mette in discussione le mode imposte dall'alto e celebra la diversità come valore autentico.
Info pratiche: costi, difficoltà e prenotazioni
L'escursione è di difficoltà facile/media, con circa 11 km di percorso ad anello e un dislivello di 450 metri. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore, soste escluse. Il contributo è di 12 euro per gli adulti, gratis per bambini e cani. È obbligatorio essere tesserati alla ASD Campareconipiedi (prima tessera 13 euro, rinnovo 8 euro), con polizza infortuni inclusa.
L'appuntamento è alle 9:30 a Rocca di Papa. Si può arrivare in auto o con i mezzi pubblici (bus COTRAL da Anagnina). Per prenotazioni: tel e whatsapp +393284563679, email rabacchia@gmail.com. Il regolamento completo è disponibile su librotrekking.com.
Equipaggiamento obbligatorio: niente scuse
Chi vuole partecipare deve presentarsi con scarpe da trekking, borraccia da 1,5 litri, pranzo al sacco, giacca antivento/impermeabile e zaino adatto. Saranno esclusi coloro che non rispettano l'equipaggiamento richiesto. La partecipazione è limitata a 20 persone, quindi meglio affrettarsi.
FAQ: domande frequenti sull'escursione Librotrekking
Quanto costa l'escursione e cosa include?
Il contributo è di 12 euro per gli adulti, gratis per bambini e cani. La quota non comprende pranzo, spese di viaggio e ogni altra voce non espressamente menzionata.
Posso portare i bambini?
Sì, ma devono essere abituati alle camminate e aver già affrontato percorsi di impegno simile.
I cani sono ammessi?
Sì, purché socializzati e abituati a camminare in gruppo. In alcuni tratti sarà obbligatorio tenerli al guinzaglio.
Come posso prenotare?
Chiamando o scrivendo su WhatsApp al +393284563679, oppure inviando una mail a rabacchia@gmail.com.