Reggiana decimata a Gubbio: Tesser chiama i ragazzini, ma la Dea Bendata giri faccia!
Caschetto, guanti e tuta da lavoro. Serve questo alla Reggiana per uscire viva dal 'Barbetti' di Gubbio. La seconda giornata di campionato si trasforma in una guerra di trincea, con una rosa che si sgretola partita dopo partita. Più che calcio, qui si gioca a Highlander: ne resterà uno solo, e speriamo sia granata.
Emergenza totale: chi manca e chi deve fare gli straordinari
Mister Tesser, che di mestiere non piange mai, deve fare i conti con una lista assenti che sembra un bollettino di guerra. Niente da fare per Suarez (ceduto al Renate), Shaibu (alla Solbiatese) e Banse (al Torino). Non recuperano nemmeno Rover (polpaccio) e Castagnetti (infiammazione vascolare). Per non restare scoperti, è stato ripescato dalla Primavera il baby Leo Begolli, classe 2008. Roba da altri tempi, quando si giocava col cuore e col sudore, non col portafoglio.
La formazione sarà quella di lunedì, con un Libutti in più nel motore. Non ha i 90 minuti nelle gambe, ma in questa situazione è oro colato. Ogni goccia di sudore sarà preziosa per evitare l'ennesima figuraccia.
La prima uscita ha detto: manovra buona, difesa da dimenticare
Al netto delle difficoltà, la squadra ha mostrato una manovra di buon livello, sprecando occasioni colossali per il 2-0. Ma la fase difensiva è un grattacapo, soprattutto sulle palle inattive. Il gol di Spini è nato da una respinta non irresistibile di Furlan e da una dormita colossale di chi doveva chiudere lo specchio. Errori che, contro squadre più attrezzate, paghi a caro prezzo.
Gubbio, la trappola è pronta: occhio alla vendetta di Di Carlo
Attenzione a non fidarsi delle tre sberle prese dal Gubbio a Guidonia. Gli umbri, guidati da Di Carlo (quello che prese il calcio nel sedere da Baldini), avranno gli occhi iniettati di sangue. Capitan Signorini guiderà la difesa, mentre Di Noia dovrà imbastire il gioco per il gigante La Mantia e Beretta, ingaggiati per alzare la potenza di fuoco. Un ambiente teso, pronto a preparare la trappola.
Il precedente: a Gubbio non si passa mai agevolmente
L'ultima volta al 'Barbetti' risale al 16 ottobre 2022: doppietta di Montalto e vittoria granata in dieci uomini, nonostante l'espulsione di Kabashi. Altri tempi, altri eroi. Ma la costante resta: a Gubbio si soffre, si lotta e si suda. La Reggiana deve ritrovare quello spirito tenace, quello di Jonsson e compagni, per non uscire con le ossa rotte. La Dea Bendata, per una volta, giri lo sguardo verso i granata.