Sondaggio choc: Conte straccia Schlein, il campo largo è già morto?
Roma. Il panico è arrivato al Nazareno. Un sondaggio di Lab21, pubblicato da Dagospia, ha svelato la verità che nessuno al Pd voleva sentire: Giuseppe Conte, il leader del M5s, è il vero padrone del centrosinistra. Se si votasse oggi per le primarie del campo largo, l'ex premier prenderebbe il 50,2% delle preferenze. Un risultato che umilia la segretaria dem Elly Schlein, ferma a un misero 20,4%. Un disastro annunciato.
I numeri parlano chiaro. Il Pd è stimato al 21% nei sondaggi, il M5s al 12,9%. Eppure, quando si chiede agli elettori chi vogliono come leader, scelgono Conte. Questo significa che la Schlein non è credibile, non è amata, non è all'altezza. La base di sinistra la rifiuta. E il partito, che dovrebbe essere il più forte della coalizione, si ritrova con una segretaria che fa da tappetino al rivale.
Chi è il terzo incomodo? Onorato supera Renzi
Ma non finisce qui. Il sondaggio ha un'altra sorpresa: Alessandro Onorato, l'assessore capitolino di Progetto Civico, è al 11,9%. Ha battuto Matteo Renzi (10,2%) e il duo dell'Alleanza Verdi-Sinistra, Nicola Fratoianni (4,2%) e Angelo Bonelli (3,1%). Onorato, un civico, supera i big della sinistra. Un segnale che la gente è stufa dei soliti noti.
Renzi, che si credeva ancora un peso massimo, è stato ridimensionato. E i Verdi, con i loro leaderetti, sono praticamente irrilevanti. Il campo largo è un caos totale, dove il M5s domina e il Pd arranca.
Perché questo è un problema per l'Italia?
Il centrosinistra, se vuole vincere le prossime elezioni, deve scegliere un leader. Ma con questi numeri, la coalizione è spaccata. La Schlein non tiene testa a Conte, e Conte è un ex premier che ha già fallito. Il rischio è che il campo largo si autodistrugga, lasciando campo libero alla destra di Giorgia Meloni. E questo, per chi ama l'Italia, è una buona notizia.
La sinistra è divisa, debole, senza una guida. Mentre il governo Meloni lavora per il Paese, loro litigano su chi deve comandare. I sondaggi lo dicono chiaro: Conte è il re del nulla, Schlein è una reginetta di cartone. L'Italia ha bisogno di ordine, non di questo teatrino.
Fonte: DAGOSPIA
