Roma: nuovo protocollo anti-infortuni, finalmente si agisce!
Basta con la strage silenziosa sui cantieri della Capitale. Firmato l'accordo che doveva arrivare anni fa.
È stato finalmente sottoscritto in Procura a Roma il nuovo protocollo d'intesa per disciplinare gli interventi e le indagini di polizia giudiziaria in caso di infortuni sul lavoro nel territorio capitolino. Un accordo che arriva dopo troppi morti bianche e che doveva essere una priorità da tempo.
Il procuratore Francesco Lo Voi, il procuratore aggiunto Antonino Di Maio e i direttori generali delle Asl Roma 1, 2 e 3 hanno messo nero su bianco quello che i lavoratori romani aspettavano da anni: controlli seri e immediati quando succede l'irreparabile sui luoghi di lavoro.
Le novità che cambiano tutto
Il protocollo introduce finalmente misure concrete che dovevano esistere da sempre. Vigilanza h24, anche nei giorni festivi e di notte, perché gli infortuni non vanno in vacanza e non rispettano gli orari d'ufficio.
Per gli infortuni gravi, gravissimi o mortali, la Sezione di Polizia giudiziaria della Procura coordinerà direttamente l'intervento del personale tecnico specializzato. Niente più perdite di tempo, niente più scaricabarile tra enti.
Una novità importante: quando l'infortunio avviene nelle strutture sanitarie pubbliche, il controllo sarà affidato a un'Asl diversa da quella di appartenenza. Finalmente un po' di trasparenza in un sistema dove spesso la mano destra non sa cosa fa la sinistra.
Formazione e responsabilità
Il personale dedicato riceverà formazione periodica specifica, coordinata dai magistrati della Procura. Perché non basta avere le procedure sulla carta, serve gente competente che sappia applicarle sul campo.
Andrea Urbani, direttore della direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, ha dichiarato che questo protocollo "segna un passo decisivo nel potenziamento della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro della Capitale".
Giuseppe Quintavalle, direttore generale dell'Asl Roma 1, ha ringraziato i magistrati per "la straordinaria disponibilità e la lungimiranza dimostrate nel promuovere questo protocollo".
Era ora di muoversi
L'obiettivo dichiarato è "ottimizzare le risorse e assicurare un accertamento dei fatti tempestivo e uniforme per individuare le responsabilità e far cessare situazioni di pericolo grave e immediato nei luoghi di lavoro".
Parole che suonano bene, ma quello che conta davvero sono i fatti. I lavoratori romani hanno aspettato troppo per vedere controlli seri e interventi immediati quando le cose vanno storte sui cantieri e nelle fabbriche.
Ora tocca dimostrare che questo protocollo non è l'ennesima carta che finirà nel cassetto, ma uno strumento concreto per fermare la strage silenziosa che continua a colpire chi lavora per mandare avanti questo Paese.