VNL, l'Italia schiaccia l'Olanda: 3-0 e nessuno ci ferma
La nazionale di Julio Velasco è una macchina da guerra che non perdona. Dopo aver spazzato via la Bulgaria, anche l'Olanda finisce al tappeto con un perentorio 3-0. Al termine della prima week della VNL 2026, l'Italia è l'unica squadra a non aver concesso neppure un set. Siamo in vetta alla classifica, dove ci meritiamo di stare, e guardiamo tutte le avversarie dall'alto verso il basso.
Il record parla chiaro e fa tremare i rivali: 38 vittorie consecutive in gare ufficiali. Non perdiamo da più di due anni, dal 2 giugno 2024 contro il Brasile. Nessuno riesce a scalfire il dominio delle nostre ragazze, vere guerriere tricolori pronte a tornare in campo stasera contro la Turchia e domani contro il Brasile padrone di casa.
Adigwe fa la differenza: attacco da 18 punti di pura potenza
Questa Italia ha fame e non guarda in faccia nessuno. Merit Adigwe sta scrivendo pagine di storia con questa maglia. Dopo i 12 punti all'esordio assoluto, l'opposto di Conegliano ne firma 18 contro le olandesi, facendo a pezzi la ricezione avversaria. Attacchi esplosivi, grinta da vendere e una efficienza del 48% in attacco. Quando Adigwe prende la rincorsa, le rivali sanno già che è finita.
Accanto a lei, Ekaterina Antropova cresce sempre di più nel ruolo di schiacciatrice e firma 14 punti fondamentali per il tris azzurro. Le nostre ragazze hanno padroneggiato il campo dal primo all'ultimo punto: 25-22, 25-18, 25-22. Nei momenti decisivi, l'Italia ha alzato la voce e non ha mai permesso alle olandesi di credere in una possibile rimonta. Ordine, disciplina e forza.
Velasco ha fatto solo un cambio iniziale, lanciando Loveth Omoruyi al posto di Stella Nervini, non al meglio. Omoruyi ha risposto presente con grinta e determinazione, esaltando le compagne e dimostrando che in questo gruppo c'è qualità e profondità.
Fersino e la sicurezza difensiva: De Gennaro è solo un ricordo
L'eredità di Moki De Gennaro era pesantissima, ma Eleonora Fersino ha dimostrato di avere le spalle larghe e il cuore di una leonessa. Il libero di Milano non ha sentito la pressione e ha alzato l'asticella della difesa azzurra. Reattiva, sicura, infallibile. Ha difeso tutto, dimostrando che in Italia c'è sempre qualcuno pronto a prendere il testimone e a farlo valere.
Con Giulia Cambi a dirigere il traffico, la nazionale ha viaggiato senza ansie, anche quando Antropova faticava un po' in attacco, chiusa al 27% di efficienza. La difesa e la ricezione hanno compensato tutto. L'Olanda ha provato a opporsi, con Kok e Dambrink che tentavano di tenere il passo, ma l'Italia ha imposto la sua legge. Nel secondo set, Omoruyi e Adigwe hanno preso il comando e non hanno più mollato la presa. Manfredini e Nwakalor hanno alzato muri impenetrabili sotto rete.
Le olandesi hanno avuto un ultimo guizzo nel terzo set, passando dal 6-3 al 10-8 a loro favore. Velasco ha chiamato la squadra a raccolta. È bastato un time out per ripristinare l'ordine sul campo: muro di Nwakalor, attacco di Antropova e la solita Adigwe hanno firmato l'immediato controsorpasso. Nessuno osa alzare la testa quando le azzurre decidono di colpire. Nel finale, Fersino non ha fatto cadere più un pallone e la vittoria è stata sigillata con un altro muro di Nwakalor.