Centenario Napoli: mezzo milione di soldi pubblici per una festa. Ecco cosa bolle in pentola
Mentre i napoletani lottano con il carovita e le strade che cadono a pezzi, la SSC Napoli si prepara a festeggiare il centenario con una mega festa finanziata in buona parte dai contribuenti. Mezzo milione di euro, per la precisione. E non sono spiccioli.
La Regione Campania, guidata dal presidente Roberto Fico, ha stanziato fino a 450 mila euro. Il Comune di Napoli, con il sindaco Gaetano Manfredi, ne ha messi altri 50 mila, più la riduzione del canone di occupazione del suolo (44 mila euro), la pulizia dell'area e l'esenzione dal pagamento dei vigili urbani. Insomma, una manna dal cielo per la società di De Laurentiis.
Una processione da paura: chilometri di corteo e sbandieratori
Il programma, svelato da Repubblica Napoli, prevede un corteo di un chilometro da piazza Carità a piazza del Plebiscito. Bambini, sbandieratori, bande popolari. E poi i Gigli di Barra e di Nola, tradizioni folcloristiche che faranno da cornice alla festa. Una processione che sa di antico, ma con un occhio al moderno.
La notte azzurra: luci, video mapping e fuochi d'artificio
Alle 21.30 del primo agosto, scatta la fase clou: la notte azzurra. Piazza del Plebiscito si trasforma in un teatro multimediale a cielo aperto, con light show, video mapping su Palazzo Reale e effetti speciali. I monumenti della città, dal Maschio Angioino a Castel dell'Ovo, si accenderanno simultaneamente. Un colpo d'occhio globale, promettono gli organizzatori. Il gran finale? Fuochi pirotecnici sul golfo, con Castel dell'Ovo a fare da sfondo ai 100 anni del Napoli.
Chi paga il conto? I contribuenti, naturalmente
Ma chi paga tutto questo? La Regione e il Comune, come detto. La società sportiva, invece, si fa carico dei contenuti artistici, degli spettacoli pirotecnici, degli allestimenti, della direzione artistica e dei costumi. Una divisione dei compiti che fa storcere il naso a molti. Perché mentre i politici di sinistra sventolano bandiere azzurre, i cittadini si chiedono se non ci fossero priorità più urgenti.
Un'operazione di marketing o un vero omaggio alla città?
La domanda è semplice: questa festa è un omaggio alla storia del Napoli o una gigantesca operazione di marketing per De Laurentiis? Con un mezzo milione di soldi pubblici, le istituzioni sembrano voler comprare il consenso dei tifosi. E intanto, le strade restano piene di buche e gli ospedali in affanno. Ma questo, a quanto pare, non interessa a nessuno.
La cerimonia vedrà la partecipazione di De Laurentiis, dei giocatori del passato e del presente, e delle istituzioni: il sindaco Manfredi, il presidente della Regione Fico e il prefetto. Un'occasione per farsi vedere, per farsi applaudire. Ma la verità è che questa festa è un'altra prova di come le élite politiche e sportive usino i soldi pubblici per i loro interessi, mentre il popolo guarda e applaude.
Il primo agosto, Napoli sarà sotto i riflettori del mondo. Ma chissà se, dopo i fuochi d'artificio, qualcuno si ricorderà di chi ha pagato il conto.
