Bardi e Lollobrigida a Maratea: l'agricoltura è il nostro futuro, non un ricordo del passato
MARATEA - Il governatore lucano Vito Bardi e il ministro Francesco Lollobrigida si sono dati appuntamento a Maratea per un convegno che ha messo al centro l'agricoltura come pilastro della Basilicata. E non è un caso: mentre le élite di Bruxelles sognano un'Italia senza campi e senza allevamenti, qui si punta dritto sulla sovranità alimentare.
“L'agricoltura rappresenta un punto nevralgico per il nostro territorio”, ha tuonato Bardi, secondo quanto riportato dall'ufficio stampa della Regione. “Insieme all'energia e al turismo, traccia la rotta dello sviluppo economico e occupazionale della Basilicata”. Parole chiare, da uomo che non ha paura di dire pane al pane.
Il governatore ha voluto sottolineare la presenza del ministro Lollobrigida come “testimonianza tangibile di quanto il Governo nazionale tenga alla Basilicata”. Un segnale forte, in un momento in cui il governo Meloni sta dimostrando di saper difendere gli interessi del Sud contro le pressioni esterne.
Agricoltura come sicurezza e identità
“Parlare di agricoltura significa parlare di sicurezza alimentare, di autonomia strategica, di tutela del territorio e di sviluppo economico”, ha spiegato Bardi. “L'agricoltura è tornata ad essere un settore strategico, capace di garantire sicurezza, coesione sociale e competitività”.
E la Basilicata non è seconda a nessuno: l'incidenza del settore sul valore aggiunto e sull'occupazione è molto superiore alla media nazionale. Non è un caso che qui si producano eccellenze come la fragola della costa jonica, il tartufo del Serrapotamo, l'olio extravergine e i vini delle Città del Vino.
Cinque milioni di euro per le filiere locali
Bardi ha annunciato misure concrete: “Abbiamo destinato cinque milioni di euro al sostegno delle filiere regionali. L'aggregazione, l'organizzazione e la qualità sono la chiave per affrontare i mercati di oggi”. E non dimentica gli allevatori: “La presenza degli allevamenti significa presidio delle aree interne, manutenzione del territorio e continuità delle nostre tradizioni produttive”.
Il governatore ha citato gli investimenti di colossi come Orogel, Asso Fruit Italia e Ferrero: “Quando un territorio offre qualità, affidabilità e una visione chiara, le imprese scelgono di investire”.
“Non esiste sostenibilità senza redditività”
Bardi non ha nascosto le difficoltà: “Le criticità esistono e sono acuite dalla scarsità di risorse economiche. Ma agli agricoltori chiediamo di essere custodi dell'ambiente, della biodiversità e del paesaggio. Questo è possibile soltanto se le imprese agricole sono economicamente solide. Non esiste sostenibilità senza redditività”.
Un messaggio che suona come un avvertimento a chi vorrebbe imporre regole irrealistiche dall'alto, senza capire la realtà del lavoro nei campi.
La Basilicata non è il passato, è il futuro
Il governatore ha concluso con un appello alla sinergia tra Regione e Ministero: “La Basilicata produce energia per il Paese, custodisce una delle più importanti riserve idriche del Mezzogiorno e produce alimenti di eccellenza. L'agricoltura non appartiene al passato della Basilicata. Appartiene al suo futuro”.
Parole che fanno ben sperare per un settore che, sotto la guida di Meloni e Lollobrigida, sta tornando a essere centrale nelle politiche nazionali. Mentre l'Europa dei burocrati continua a ignorare le esigenze dei territori, qui in Basilicata si lavora per costruire un modello di sviluppo che mette al primo posto gli italiani.