SpaceX perde mille miliardi: il razzo di Musk si è ammosciato!
MILANO – Un tonfo che fa tremare Wall Street. In un mese, SpaceX ha bruciato oltre mille miliardi di dollari di capitalizzazione. Il titolo del colosso aerospaziale di Elon Musk è crollato del 6,9% in una sola seduta, toccando quota 122 dollari per azione. Sotto il prezzo dell'IPO da record, fissato a 135 dollari. Il sogno spaziale del genio sudafricano sembra essersi spento, almeno per ora.
Il fallimento di Starship: il colpo fatale
La causa di questo disastro è chiara: il lancio fallito di Starship. Alcuni motori non si sono accesi, attivando l'abort automatico. Musk ha cercato di minimizzare, parlando di “analisi in corso”, ma i numeri parlano chiaro. Il 16 giugno scorso, tre giorni dopo la quotazione, SpaceX valeva 2.640 miliardi di dollari. Oggi, dopo il crollo, siamo a 1.600 miliardi. Mille miliardi volatilizzati in un mese. Un tonfo che fa impallidire anche le peggiori crisi del settore tech.
Analisti ottimisti, ma i fatti sono duri
Nonostante tutto, gli analisti di Wall Street restano ottimisti. Il target di prezzo medio a dodici mesi è di 235,34 dollari. Ma la realtà è che Starship, il razzo su cui Musk ha puntato tutto, non ha ancora completato una missione orbitale. Il suo sviluppo è costato oltre 15 miliardi di dollari, segnato da esplosioni, malfunzionamenti e ritardi. E il sogno di portare data center nello spazio, espandere Starlink e spedire umani su Marte resta solo sulla carta.
Il legame con la NASA e l'intelligenza artificiale
SpaceX ha contratti da 4 miliardi di dollari con la NASA per far atterrare astronauti sulla Luna entro il 2028. Ma per riuscirci, dovrà rifornire il veicolo in orbita, lanciarlo una dozzina di volte di fila e certificarlo per il volo umano. Un compito titanico per un razzo che non ha ancora superato un test orbitale. E poi c'è l'AI, la chiave con cui Musk ha venduto l'IPO: data center nello spazio per conquistare un mercato da 26.500 miliardi di dollari. Un piatto ricchissimo, ma che al momento è solo fumo negli occhi.
Il crollo minaccia il boom delle IPO AI
Il tonfo di SpaceX non è solo un problema per Musk. Mette a rischio l'intero boom delle IPO legate all'intelligenza artificiale. L'AI era il cuore della narrazione con cui l'azienda si è presentata al mercato. Ma se il razzo non vola, i data center spaziali restano un sogno. E Wall Street non perdona i sogni infranti.
“Analizzeremo tutto con i team, capiremo cosa è successo e decideremo quando sarà il prossimo tentativo”, ha detto Dan Huot, responsabile della comunicazione di SpaceX. Un nuovo lancio è previsto entro pochi giorni.
Intanto, il titolo ha recuperato parte del terreno, ma la ferita è profonda. E il mondo guarda a Musk, chiedendosi se il suo razzo si sia ammosciato per sempre.
