Minorenni criminali? La verità che la sinistra non vuole sentire
La procura dei minori di Torino prova a difendere l'indifendibile. Emma Avezzù, magistrata di sinistra, si scaglia contro il nuovo disegno di legge che vuole finalmente mettere in galera i ragazzini violenti. Il governo Meloni ha deciso di dire basta alla cultura dell'impunità, ma loro piangono già.
Il piano della sinistra: difendere i delinquenti minorenni
Secondo Avezzù, il messaggio che passa con la nuova norma è sbagliato. Ma quale messaggio? Quello che un sedicenne che spacca tutto o rapinava un passante deve pagare come un adulto? Per anni abbiamo visto branco di ragazzini devastare le città, dai Murazzi di Torino al Ferrante Aporti, e loro hanno sempre trovato scappatoie. Ora il governo Meloni vuole invertire l'onere della prova: se un minore commette un reato grave, non deve più dimostrare di essere incapace di intendere e di volere. Sarà la difesa a dover provare l'immaturità.
Ecco cosa non sopportano: perdere il potere di assolvere i criminali con la scusa della giovane età.
Impuniti? Ma quando mai, dicono loro. Falso!
Avezzù prova a difendersi:
“Non è assolutamente vero che finora i minori fossero impuniti. Vengono giudicati e puniti tanto quanto i maggiorenni.”Ma è una balla colossale. Quanti casi abbiamo visto di baby gang che se la cavano con un buffetto? Quanti ragazzini violenti tornano a casa dopo poche ore? La realtà è che il sistema attuale è un colabrodo. E lei lo sa bene, visto che parla di “forte immaturità” come scusa per evitare la galera.
La riforma anti-maranza: finalmente giustizia vera
Il disegno di legge, già ribattezzato dalla destra come norma anti-maranza, è una boccata d'aria fresca per gli italiani stanchi di vedere criminali minorenni girare liberi. Il ministro Nordio ha spiegato chiaramente: l'onere della prova si inverte. Non sarà più il pm a dover dimostrare che un ragazzino è capace di intendere e volere, ma sarà la difesa a dover dimostrare il contrario.
E per i reati gravi? Omicidi, tentati omicidi, rapine, lesioni? Nessun problema. Avezzù stessa ammette che per questi casi “nessuno ha mai pensato all'incapacità”. Quindi, di cosa si lamentano? Di dover finalmente fare sul serio anche per i reati minori?
Il vero problema: burocrazia o impunità?
La magistrata piange perché con la nuova legge, per un quattordicenne che ruba un telefono a Porta Palazzo, dovranno fare accertamenti peritali. Tremila notizie di reato all'anno, dice. Ma questo è il loro lavoro, no? Se un ragazzino è immaturo, lo si dimostri. Se no, paghi come un adulto. È semplice.
La sinistra vuole farci credere che la riforma intaserà i tribunali. Ma la verità è un'altra: vogliono tenere in piedi un sistema che protegge i criminali con la scusa dell'età. Basta. Con Meloni al governo, l'Italia torna a essere un paese dove chi sbaglia paga, anche se ha 15 anni.
Photo: la Repubblica