Martina Stella da diva a comica: la sfida del musical che divide
Il teatro italiano si prepara a un esperimento che fa discutere. Martina Stella, l'attrice fiorentina che conquistò il pubblico ne "L'ultimo bacio", si cimenta nel ruolo di Lina Lamont nel musical "Cantando sotto la pioggia" al Teatro Nazionale.
Una scelta che lascia perplessi: l'attrice abbandonà la sua immagine di diva per interpretare un personaggio grottesco e disturbante. "È stato un sogno che si avverava", dichiara la Stella, ma sarà davvero così?
Il confronto tutto al femminile
Sul palcoscenico si consuma una battaglia artistica tra la Stella e Flora Canto, che interpreta Kathy Selden. Due donne, due stili, due concezioni del teatro che si scontrano in una sfida senza esclusione di colpi.
La Canto non nasconde le sue iniziali perplessità: "All'inizio ero scettica, sentivo l'importanza del titolo". Parole che rivelano quanto questo progetto sia rischioso per tutti gli interpreti coinvolti.
Quando il cinema incontra il teatro
Il musical, diretto da Luciano Cannito, racconta il passaggio dal cinema muto al sonoro. Una metafora che calza a pennello con il momento che vive il nostro teatro: tra tradizione e sperimentazione, tra sicurezza e rischio.
Lorenzo Grilli nel ruolo di Don Lockwood e Vittorio Schiavone in quello di Cosmo Brown completano un cast che punta tutto sulla provocazione e sul colpo di scena.
Il precedente che fa riflettere
La Stella ha già calcato le scene del musical con "Aggiungi un posto a tavola", quando aveva appena diciotto anni. "È stato uno dei regali più belli della mia vita", ricorda l'attrice. Ma i tempi erano diversi, e soprattutto aveva al fianco maestri come Pietro Garinei.
Oggi la sfida è più complessa: riuscirà a convincere un pubblico sempre più esigente? Il verdetto arriverà dal Teatro Nazionale, dove lo spettacolo andrà in scena fino all'8 marzo.
Una scommessa che potrebbe rivelarsi vincente o trasformarsi in un clamoroso scivolone. Il pubblico italiano saprà essere clemente?