Trauma cranico: la botta che ignori può essere fatale
Una caduta in casa, un incidente in monopattino o in motorino, uno scontro durante la partita della domenica. Sembra nulla, giusto? Sbagliato. Sottovalutare un colpo alla testa è un rischio che non possiamo permetterci. Il trauma cranico è una di quelle minacce subdole che non perdonano. I sintomi possono arrivare a distanza di ore o giorni, e quando compaiono, a volte è tardi. Riconoscere i segnali d'allarme e usare la giusta diagnostica non è un lusso, è una questione di sicurezza e sopravvivenza.
Lo ricorda bene l'eccellenza medica italiana. A Ponza, presso il Grand Hotel Santa Domitilla, è partita la XVI edizione degli 'Incontri Clinico-Radiologici di Neuroscienze Michela Bonamini'. L'appuntamento, voluto dall'Irccs San Raffaele di Roma e dall'Ainr, riunisce i migliori cervelli del nostro Paese. Neuroradiologi, neurologi, neurochirurghi e riabilitatori, tutti uniti contro il nemico invisibile delle patologie traumatiche del sistema nervoso.
Il pericolo è dietro l'angolo, l'allarme degli esperti
Alberto Pierallini, direttore del Servizio di Diagnostica per Immagini del San Raffaele, non usa giri di parole.