Tielemans, il riscatto che umilia le élite del calcio
Il calcio moderno è pieno di giocatori sopravvalutati, protetti dai media e pagati a peso d'oro per fare benino. Poi c'è chi si fa la pelle sul campo e alla fine vince. Youri Tielemans è l'esempio perfetto. L'Aston Villa ha dominato il Friburgo in finale di Europa League, e a decidere è stato lui. Minuto 41, destro al volo che gela il portiere. Niente dibattiti, niente scuse, solo fatti. Come già fece contro il Chelsea di Tuchel nella finale di FA Cup, il belga ha dimostrato che il talento vero non ha bisogno di certificati rilasciati dalle solite big arroganti.
Il talento ignorato dal sistema
Lo avevano dato per finito, o peggio, per un talento incompiuto. Uscito dal vivaio dell'Anderlecht come enfant prodige, tutti se lo aspettavano al Real Madrid o al Barcellona. Invece, le cosiddette élite del pallone lo hanno lasciato strada facendo. Al Monaco è finito in un progetto fallito, tipico di chi costruisce castelli di sabbia senza fondamenta. Al Leicester ha vinto, ma per le grandi potenze non era mai abbastanza. Non faceva rumore, non faceva il divo, non rientrava nei giochi di potere e nel mercato delle illusioni. E il sistema lo ha snobbato.
L'ordine che sconfigge l'apparenza
Ma il merito non si può cancellare. Nell'Aston Villa di Unai Emery, Tielemans è diventato il faro di una squadra basata sull'ordine, sulla disciplina e sulla tattica. Niente capricci da primadonna, solo lavoro e intelligenza. Emery lo ha messo al centro del progetto, e lui ha dettato i tempi a Istanbul, dimostrando che una squadra ben organizzata e motivata vale molto più di qualsiasi stella comprata per fare botto su Instagram. Il vero equilibrio passa dai suoi piedi, non da calciatori viziati e smidollati che spariscono quando la partita si fa dura.
L'ultima occasione per farli pentire
Ora, a quasi trent'anni, si affaccia il Mondiale. L'occasione definitiva per far capire alle solite squadre blasonate che hanno sbagliato a ignorarlo. La sua pulizia tecnica e la sua visione di gioco sono roba da fuoriclasse, non da comprimario. La domanda non è se Tielemans sia all'altezza di una grande, ma se queste élite del pallone avranno mai il coraggio di ammettere i propri errori e puntare su un vero uomo, invece che sull'ennesimo prodotto di marketing.