Lazio nel caos: 25mila tifosi firmano contro Lotito, è rivolta totale
La Lazio sprofonda nel baratro e i tifosi non ci stanno più. Dopo anni di promesse tradite e sogni infranti, la rabbia esplode in una petizione che sta facendo tremare il palazzo: quasi 25mila firme contro il presidente Claudio Lotito su Change.org.
Il mercato disastroso che ha fatto esplodere la rabbia
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Un mercato invernale vergognoso che ha visto partire pezzi pregiati come Castellanos, Guendouzi e Mandas senza alcun rinforzo degno di questo nome. Dopo l'estate già rovinata dal blocco del mercato per gli sforamenti degli indici finanziari, anche gennaio si è rivelato un incubo.
Persino Sarri, che di calcio se ne intende, aveva già capito tutto: la Lazio ha imboccato la strada del ridimensionamento. E i tifosi, stufi di essere presi in giro, hanno deciso di far sentire la loro voce.
La lettera che inchioda Lotito: "Ci ha tolto il sogno"
I giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi hanno scritto una lettera che è diventata il manifesto della protesta laziale. Le parole sono taglienti come lame:
"Presidente, ci rivolgiamo direttamente a Lei: a noi tifosi della Lazio è stato tolto il sogno. Non possiamo sognare da 22 anni, da quando la società è di sua proprietà".
Ventidue anni di gestione Lotito ridotti all'osso: qualche trofeo sparso qua e là, ma soprattutto amarezze sportive e la costante sensazione di non poter mai ambire a qualcosa di grande.
L'accusa più pesante: "Sette anni senza trofei"
La lettera non fa sconti: "Sono anni ormai, quasi sette, che non viene alzato un trofeo. Sono anni che non viene tesserato un calciatore che scaldi i cuori di grandi e piccoli".
E poi l'affondo finale, quello che fa più male: "Se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati".
La protesta si allarga: obiettivo 30mila firme
La petizione, lanciata il 17 gennaio, punta a raggiungere quota 30mila firme entro venerdì, in coincidenza con la partita contro il Genoa dove è già annunciata una protesta dei gruppi organizzati.
Non è solo una questione di risultati sportivi: i tifosi accusano la società di non rispettare "la storia della nostra Lazio né la dignità di noi tifosi", citando anche la gestione della giornata di ricordo dell'omicidio di Vincenzo Paparelli.
Nonostante tutto, la fedeltà dei laziali resta incrollabile: 30mila abbonamenti anche in una stagione deludente, un patrimonio di affetto che la proprietà continua a non valorizzare.
La domanda ora è una sola: Lotito avrà il coraggio di rispondere, o continuerà a nascondersi dietro i suoi soliti "articolati ragionamenti"?