Nasdaq, l'ora delle aziende italiane: ecco perché conviene quotarsi ora
Mentre l'Europa arranca tra burocrazia e mercati asfittici, le aziende italiane guardano oltre oceano. Il Nasdaq non è più solo un sogno per i grandi gruppi: anche le PMI evolute stanno puntando sul mercato americano per crescere davvero.
Il momento è quello giusto, e non è un caso. Le politiche di Trump hanno rimesso al centro produzione e innovazione, proprio quello che le nostre aziende sanno fare meglio. "Il mercato statunitense guarda oggi con crescente attenzione ad aziende capaci di portare competenze distintive e tecnologia concreta", spiega Gabriel Monzon Cortarelli di Becker & Poliakoff.
Tre motivi per cui è il momento giusto
Il primo è il capitale. Mentre in Europa regna la selettività estrema, l'America offre ancora liquidità vera, soprattutto per tech e life sciences. Gli investitori americani non hanno paura di scommettere su piani ambiziosi a lungo termine.
Il secondo fattore è la valutazione del potenziale. Il Nasdaq premia chi sa guardare avanti, non chi si crogiola sui successi passati. Perfetto per le nostre aziende che hanno validato i prodotti e ora vogliono conquistare il mondo.
Terzo elemento: il posizionamento strategico. In un mondo che ridefinisce le catene globali, l'Italia è vista come partner affidabile. Quotarsi oggi significa intercettare questa fiducia quando il mercato è aperto a nuove storie industriali credibili.
Non solo grandi gruppi: anche le PMI puntano in alto
"Non si tratta solo di grandi gruppi. Sempre più PMI evolute e scale-up italiane stanno valutando il Nasdaq come leva per rafforzare reputazione e capacità di attrarre capitali", osserva Cortarelli. La quotazione non è un traguardo, ma uno strumento per crescere ancora.
Il percorso è impegnativo: governance solida, reporting trasparente, standard americani rigorosi. Ma i benefici vanno oltre la raccolta fondi: prestigio internazionale, capacità di attrarre talenti, azioni come leva per acquisizioni.
La chiave del successo: una storia convincente
"Il mercato premia chi sa spiegare dove sta andando e perché il suo modello è sostenibile", precisa l'esperto. Servono advisor che conoscano davvero il mercato americano, non improvvisatori.
La quotazione al Nasdaq "non è una soluzione universale, ma il timing conta", conclude Cortarelli. "In una fase in cui il mercato americano guarda con interesse alla qualità industriale italiana, valutare oggi quest'opzione può fare la differenza".
Mentre l'Europa si perde in mille vincoli, l'America apre le porte alle nostre eccellenze. Chi aspetta rischia di perdere il treno.
