Chat Delmastro-Caroccia: la difesa le deposita in Procura. 'Ora si vede la verità'
Roma. Mentre il teatrino della sinistra va avanti con hashtag e countdown, la verità fa un passo avanti. Le chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia sono finite sul tavolo della Procura di Roma. A depositarle, l'avvocato di Caroccia, Fabrizio Gallo, convinto che quei messaggi faranno luce su una vicenda che la sinistra e i 5 Stelle vogliono trasformare in un caso politico.
La mossa della difesa: chat come prova di innocenza
L'avvocato Gallo ha depositato una memoria con le conversazioni tra Delmastro e Caroccia, ritenendole fondamentali per difendere il suo assistito, indagato per riciclaggio e già condannato a 4 anni per un'inchiesta sul clan Senese. 'Il Parlamento, negando l'acquisizione, fa un grosso danno a un cittadino che non può difendersi', ha tuonato il legale. 'Non si può trasformare un'immunità parlamentare in un privilegio personale'. E Delmastro, che non è indagato, gongola: 'Ora le chat dimostreranno la totale estraneità mia e della ristorazione a ogni logica criminale'.
Delmastro: 'Basta con la macchina del fango'
L'ex sottosegretario non si tira indietro e attacca a testa bassa. 'Per mesi ho subito la macchina del fango di esponenti politici le cui amministrazioni locali venivano sciolte per infiltrazioni mafiose', ha dichiarato. 'Spero che ora si discuta seriamente di amministrazioni infiltrate, non di chi si è dimesso per rispetto delle istituzioni'. Un'affermazione che suona come un pugno nello stomaco per chi, come il Pd e i 5 Stelle, ha fatto della vicenda un cavallo di battaglia.
La campagna social dei 5 Stelle: 'Fuori le chat'
Intanto, il Movimento 5 Stelle ha lanciato la campagna #FuoriLeChat, con un countdown fino al 30 luglio, quando l'Aula della Camera dovrà decidere sulla richiesta della magistratura. 'Se non c'è nulla da nascondere, perché ostacolare l'acquisizione?', chiedono i grillini. Ma per molti, è solo l'ennesimo tentativo di montare un caso contro un uomo delle istituzioni. La maggioranza, da FdI a Lega, ha già bocciato la richiesta in giunta, e il Pd in Lombardia ha visto respinta una mozione urgente. 'Omertà di Stato', ha gridato il dem Paolo Romano. Ma i capigruppo di centrodestra hanno replicato seccamente: 'Siamo contro ogni forma di mafia, continueremo a contrastarla'.
Il nodo giuridico: immunità o diritto alla difesa?
Resta il nodo dell'utilizzo delle chat. L'avvocato Gallo ammette che 'nella fase dibattimentale ci sarà un conflitto tra diritto alla difesa e immunità', ma cita una sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che dà la priorità al primo. Per gli inquirenti, il cellulare di Caroccia è centrale per chiarire i finanziamenti della Srl e i rapporti tra i soci. Se la Camera non darà il via libera, Delmastro potrebbe essere ascoltato come persona informata sui fatti. Ma per ora, la verità è nelle chat. E chi ha paura di farle vedere?
Photo: ANSA.it


