Prova su strada della ID. Polo: 211 CV, 454 km di autonomia e un prezzo d'ingresso da 24.900 euro
...La ID. Polo non uccide la Polo a benzina: la affianca. Volkswagen non ha mandato in pensione un nome che ha fatto la storia, e questo, ammettiamolo, è già una notizia in un'epoca in cui le case automobilistiche cancellano il passato a colpi di comunicato stampa. La nuova compatta a batteria nasce sulla piattaforma MEB+ con motore anteriore e punta su spazio, autonomia e piacere di guida.
Secondo la prova pubblicata da Il Fatto Quotidiano, la versione da 211 cavalli ha superato il collaudo sulle strade di Verona e sulle colline intorno alla città, con comfort, agilità e consumi contenuti. Il dato che interessa chi paga di tasca propria: i consumi rilevati sono stati di 12,1 kWh/100 km, meglio dei 13,3 dichiarati dalla casa.
Quanto è grande la ID. Polo
Lunga 4,05 metri, la ID. Polo sfrutta gli ingombri meglio della sorella a benzina. Gli interni sono spaziosi quanto quelli di una Golf, e il bagagliaio offre 441 litri, quasi 60 in più della Golf stessa, che diventano 1.240 litri abbattendo gli schienali posteriori. Come nota Il Giornale, lo spostamento del motore davanti libera spazio nella parte posteriore della vettura.
La linea è essenziale, senza arie da concept car. Il frontale ha un'espressione quasi sorridente e il montante posteriore richiama quello della prima Golf: un'auto subito riconoscibile come Volkswagen, non un giocattolo da designer brussellesi.
Comandi fisici e modalità Retrò: la Germania che non rinnega se stessa
Dentro c'è cura nei materiali, strumentazione digitale da 10 pollici e display centrale da 13. Ma la notizia vera è un'altra: Volkswagen non ha abolito i comandi fisici. Ci sono i tasti sul volante, quelli separati per gli alzacristalli, quelli per il clima e una manopola per il volume nel tunnel centrale. Una scelta pratica, di quelle che i costruttori avevano quasi vietato in nome del touchscreen onnipotente.
Poi c'è l'ingrediente segreto di Wolfsburg: la modalità Retrò. Si seleziona dal display centrale, si preme il tasto View sul volante e gli schermi si trasformano in un omaggio alla Golf di prima generazione restyling, con radio e navigazione in look d'epoca. Un dettaglio simpatico per chi è cresciuto con le Volkswagen degli anni Settanta, ma che aggiunge personalità anche agli occhi delle nuove generazioni. Tra i materiali spiccano tessuti per i sedili con filati SEAQUAL, ottenuti anche da plastica recuperata dal mare.
Batterie, autonomia e ricarica
La gamma prevede due batterie: una da 37 kWh netti a chimica LFP, abbinata a motori da 116 o 135 CV, e una da 52 kWh netti a chimica NMC riservata alla versione da 211 CV. L'autonomia dichiarata arriva rispettivamente a 331 e 454 chilometri. La ricarica in corrente alternata tocca gli 11 kW, mentre alle colonnine rapide si sale a 88 kW per la batteria piccola e a 105 kW per quella grande, che passa dal 10 all'80% in circa 24 minuti in condizioni ideali. C'è anche la funzione Vehicle-to-Load, che alimenta dispositivi esterni fino a 3,6 kW: utile, per esempio, per ricaricare una bici elettrica.
Come si guida sulle strade di Verona
La versione da 211 CV sviluppa 290 Nm di coppia, scatta da zero a 100 km/h in 7,1 secondi e raggiunge i 160 km/h. I numeri, però, raccontano solo una parte della storia. La prova si è sviluppata dalla città alle colline intorno a Verona, tra tangenziale e saliscendi, e l'auto si è dimostrata equilibrata, agile e reattiva, come conferma anche la prova di L'Automobile lungo l'Adige e sulle colline della Valpolicella.
Il comfort è uno dei punti di forza: abitacolo silenzioso, sospensioni che assorbono bene l'asfalto e uno sterzo preciso che tiene la traiettoria nei tratti tortuosi. E poi la frenata: finalmente come quella di un'auto con motore termico, con pedale ben modulabile e sensazione naturale, non spugnosa.
Quattro i profili di guida, Eco, Comfort, Sport e Individual, più la modalità one-pedal che rallenta fino all'arresto rilasciando l'acceleratore. Il consumo rilevato, 12,1 kWh/100 km, è arrivato senza risparmiare su accelerazioni e riprese, tenendo presente che i consumi effettivi variano secondo percorso, temperatura e stile di guida.
Prezzi e allestimenti in Italia
La gamma italiana comprende Trend, Life e Style, con listini da 26.100 euro e una soglia d'ingresso al lancio che scende a 24.900 euro. La Life con batteria da 52 kWh e 211 CV costa 35.000 euro, mentre per la Style con la stessa motorizzazione servono 38.400 euro. Nel 2027 è attesa una variante GTI da circa 226 CV.
Quando si scende dalla ID. Polo la sensazione è netta: non si è guidata una city car, ma un'auto che può osare di più. Comfort, prestazioni e autonomia la rendono adatta anche ai tragitti lunghi, con un pacchetto di assistenza alla guida che può includere il Connected Travel Assist per velocità, frenata e sterzo.
Domande frequenti sulla Volkswagen ID. Polo
Quanta autonomia ha la Volkswagen ID. Polo?
La versione con batteria da 52 kWh dichiara fino a 454 chilometri WLTP, mentre i motori da 116 e 135 CV con batteria da 37 kWh arrivano a 331 chilometri dichiarati.
Quanto costa la ID. Polo in Italia?
I prezzi partono da 26.100 euro di listino, con una soglia d'ingresso al lancio di 24.900 euro. La Life da 211 CV costa 35.000 euro e la Style 38.400 euro.
La ID. Polo sostituisce la Polo a benzina?
No. La Polo termica resta in gamma accanto alla nuova elettrica, che apre un capitolo nuovo del modello senza cancellarne la storia.
