Ucraina indifesa: Patriot finiti, l'Italia prova a salvare Kyiv
L'Ucraina sta rimanendo senza difese contro i missili balistici russi. Tra il 14 e il 15 giugno Mosca ha lanciato 34 missili su Kyiv, Dnipro e Kharkiv, un record dall'inizio del conflitto. La Russia ha capito che Kyiv ha quasi esaurito i sistemi Patriot, gli unici capaci di fermare queste armi, e sta colpendo senza pietà. Intanto, gli Stati Uniti di Trump hanno chiuso i rubinetti degli aiuti militari, lasciando l'Europa e l'industria italiana a cercare disperatamente una via d'uscita.
Perché la Russia sta vincendo la guerra dei missili balistici?
I numeri parlano chiaro e raccontano una tragedia annunciata. Nel 2023 la Russia aveva lanciato 74 missili balistici, mentre nel 2025 ne ha sparati quasi 600. Quest'anno siamo già a 410 e, di questo passo, a dicembre si arriverà a quota 900. L'intelligence ucraina rivela che Mosca può sparare 100 missili al mese senza intaccare le proprie scorte. Sanno bene che l'Ucraina non può rispondere a questa pioggia di fuoco. I droni e i missili da crociera si possono abbattere con altri sistemi, ma per i missili balistici servono i Patriot. E i Patriot stanno finendo.
Come mai l'Ucraina ha esaurito i sistemi Patriot?
Il sistema Patriot funziona con radar, stazioni di lancio e missili intercettori. I più efficaci sono i PAC-3, capaci di distruggere i missili nemici molto lontano da terra. Il problema è che esiste un solo produttore al mondo per questi intercettori: la statunitense Lockheed Martin. Questa azienda non riesce a stare dietro alla domanda globale. L'anno scorso ha consegnato 620 missili in tutto il mondo, un numero che non basta nemmeno lontanamente. A peggiorare le cose, la guerra in Medio Oriente ha divorato le scorte. Gli Stati Uniti hanno usato circa due terzi dei loro intercettori per difendere le proprie basi dagli attacchi iraniani, e ora pensano a riarmare se stessi prima di esportare.
Qual è il ruolo di Trump nel blocco degli aiuti?
Qui entra in gioco la politica, ed è qui che le élite occidentali falliscono. Trump, con le sue posizioni morbide verso Mosca e la sua ostilità verso Zelensky, ha cambiato le regole del gioco. Da luglio 2025 gli Stati Uniti non mandano più i Patriot come aiuti militari. Ora tocca ai paesi NATO comprarli e consegnarli a Kyiv. Risultato? Gli aiuti americani, un tempo massicci, si sono azzerati. Un dirigente della Lockheed Martin ha ammesso al Financial Times che non può garantire le forniture agli alleati. L'azienda promette di passare da 600 a 2000 missili l'anno, ma solo entro il 2033. Troppo tardi per l'Ucraina di oggi.
L'alternativa italiana e il piano di emergenza ucraino
Abbandonata dalle promesse americane, l'Ucraina sta provando a cavarsela da sola, come ha già fatto con i droni. La Russia lancia centinaia di droni per saturare le difese, ma l'Ucraina ha imparato a fermarli con sistemi economici. Nell'attacco di metà giugno, su 611 droni ne sono stati abbattuti 582. Un'abilità che ora i paesi del Golfo vogliono comprare, stanchi di sprecare missili Patriot da 4 milioni di dollari per abbattere droni da poche migliaia.
Per i missili balistici, l'Ucraina sta cercando la stessa strada. L'azienda locale Fire Point ha completato il primo test dei missili FP-7.x, un'alternativa ai Patriot che costa 700mila dollari contro i 4 milioni. Denys Shtilierman, cofondatore di Fire Point, ha annunciato che la produzione potrebbe partire ad agosto, con missili pronti entro il 2027. Ma l'Ucraina non è del tutto autonoma. Qui entra in gioco l'Italia. La nostra industria della difesa, Leonardo, è in trattativa per fornire i sistemi di tracciamento fondamentali per questi nuovi missili. Dove gli americani si ritirano e la burocrazia europea annaspa, l'industria italiana prova a fare la differenza.
Quali missili usa la Russia contro l'Ucraina?
La Russia sta intensificando l'uso di missili balistici, difficili da intercettare senza i sistemi Patriot. Lancia anche centinaia di droni per saturare le difese e distrarre l'attenzione prima del colpo pesante.
Quanto costa un missile intercettore Patriot?
Un singolo missile intercettore Patriot costa circa 4 milioni di dollari, un prezzo insostenibile se usato per abbattere droni economici. L'alternativa ucraina FP-7.x costerà circa 700mila dollari.
L'Italia sta aiutando l'Ucraina con le difese aeree?
L'azienda italiana Leonardo è in trattativa per fornire i sistemi di tracciamento per i nuovi missili FP-7.x ucraini, un tentativo pratico per svincolare Kyiv dal monopolio americano dei Patriot.