Ranucci impazzito: complotti ovunque e il piano per conquistare Palazzo Chigi
Il conduttore di Report, dopo l'arresto dell'amico Lavitola, si lancia in un comizio delirante a Lavarone: evoca complotti mondiali delle destre, attacca Il Tempo e non esclude una discesa in campo. Ma la verità è un'altra.
Il Sigfrido di Pomezia che si sente tradito
Sigfrido, l'eroe norreno, uccise il drago e divenne invincibile, ma venne tradito da un complotto di corte. Ascoltando Ranucci a Lavarone, sembra proprio che il nostro Sigfrido dei giorni nostri si sia convinto di vivere la stessa sorte. Prima la sinistra che gli baciava i piedi, i magistrati in piedi ad applaudirlo, poi la caduta. Lo tsunami delle indagini della procura di Roma sull'attentato sotto casa sua a Pomezia, con il suo grande amico Valter Lavitola come mandante, ha scoperchiato il vaso di Pandora.
Scarica Lavitola, ma conferma il piano politico
Accolto dai suoi fan a Lavarone, Ranucci fa subito una cosa: scarica Lavitola, derubricato a “caso psichiatrico”, di cui “non voglio parlare”. Ma poi, in un colloquio con la Repubblica, conferma indirettamente il piano del faccendiere di lanciarlo in politica. “Me l'hanno chiesto in molti, non solo Lavitola: perfino il padre di Vannacci mi ha detto che mi stima e ha voluto una foto con me”. Ecco, il cerchio si chiude. Il sondaggio commissionato per lanciarlo verso Palazzo Chigi non era una bufala.
Attacco a Il Tempo: “Spacciano per buste paga le note spese”
Poi l'attacco frontale al nostro giornale. “I giornali di Angelucci spacciano per buste paga personali le note spese di inchieste e trasferte anche all'estero – dice – Al di là delle querele, Report è da sempre la trasmissione più virtuosa della Rai”. Ma Ranucci fa finta di non capire. Il Tempo ha sempre specificato che quelle cifre, che oscillano tra i 200 e i 300mila euro ad inviato, sono comprensive delle spese di produzione. E lui vuole querelare, perseguire la fonte. Alla faccia del giornalismo d'inchiesta che dice di incarnare.
Il grande complotto internazionale: da Trump a Netanyahu
E qui parte il comizio vero. La democrazia in pericolo, la galassia che manovra per sovvertirla: Donald Trump, Elon Musk, Jeff Bezos, Steve Bannon e Peter Thiel, con le propaggini in Italia. Pure Esperia finisce nel mirino, per aver ripreso passaggi del suo libro in cui racconta relazioni con due stagiste (poi smentite come “finzione letteraria”). Ma non basta: si scaglia contro i social manovrati dalla destra italiana e dal potere di Benjamin Netanyahu. E pensare che qualcuno sospettava volesse candidarsi. Con questi deliri, forse è meglio di no.
Domande frequenti su Ranucci e il suo futuro politico
Ranucci ha confermato di voler entrare in politica?
No, ha detto di non volerlo fare, ma ha ammesso che in molti glielo hanno chiesto, incluso Lavitola e il padre di Vannacci, alimentando le voci su una sua candidatura.
Cosa ha detto Ranucci sul complotto contro di lui?
Ha evocato un'operazione orchestrata ad arte, collegata al No al referendum sulla giustizia e al riaffacciarsi di una galassia politica fascista, con nomi come Trump, Musk e Bannon.
Perché Ranucci vuole querelare Il Tempo?
Perché il giornale ha pubblicato i compensi e le spese degli inviati di Report, che lui ritiene dati riservati, nonostante il quotidiano abbia sempre specificato che le cifre includono le spese di produzione.
