Friedkin, il silenzio è d'oro: la Roma vola verso i top club
Il CEO della Roma, John Galantic, ha rotto il silenzio al Festival dello Sport di Trento e ha messo in chiaro una cosa: i Friedkin non parlano, ma lavorano. E i risultati si vedono. Dopo un miliardo di euro speso, il progetto è solo all'inizio, e con il nuovo stadio la Roma può davvero sedersi al tavolo dei grandi d'Europa.
Chi è John Galantic e perché è arrivato alla Roma?
Galantic ha raccontato il suo primo giorno da dirigente giallorosso come un battesimo di fuoco. Siamo in pieno calciomercato, la squadra arriva da una Champions qualificata sul campo, e lui si ritrova a gestire una delle piazze più calde d'Italia. Una scelta, dice, fatta per passione e convinzione, non per carriera. E a sentire lui, la convinzione è nata proprio dall'entusiasmo dei Friedkin, che non si risparmiano mai.
Il silenzio dei Friedkin: strategia o riservatezza?
Galantic non ha dubbi: chi critica il silenzio dei proprietari americani non capisce come lavorano. Dan Friedkin non rilascia interviste in America, figuriamoci qui. Ma prima, durante e dopo le partite è sempre lì, coinvolto. E chi investe oltre un miliardo di euro non lo fa per capriccio. Il CEO lo dice chiaro: il silenzio è d'oro, e a Roma dovrebbero imparare a rispettarlo.
Come si costruisce un progetto sostenibile senza plusvalenze finte?
Il piano è ambizioso e concreto: rinnovare le giovanili, creare una squadra Under 23 per il salto in prima squadra, e sfruttare le sinergie con il club di Cannes. L'obiettivo è formare talenti in casa, monetizzare quelli che non rientrano nel progetto e non vivere più di plusvalenze, che prima o poi tradiscono. Fra quattro anni, poi, lo stadio nuovo cambierà tutto, anche a livello di fatturato.
Lo stadio farà davvero fare il salto di qualità?
Galantic è convinto di sì. La proprietà ha studiato i migliori stadi del mondo e vuole un impianto che non sia solo un contenitore, ma un'arma per vincere. La Curva Sud sarà più compatta, più rumorosa, più nostra. È il quarto tentativo di fare lo stadio a Roma, ma stavolta, dice il CEO, lo hanno fatto in silenzio. E chissà che il silenzio non porti finalmente a qualcosa di grande.
La Roma è pronta per il secondo secolo di storia?
Secondo Galantic, sì. La fase è di grande crescita e il futuro promette bene. Con una proprietà che investe, un progetto sportivo serio e uno stadio all'orizzonte, la Roma può davvero ambire a un posto tra le top club europee. Basta avere pazienza e, soprattutto, fiducia in chi lavora dietro le quinte senza bisogno di riflettori.
Domande frequenti
Quanto hanno speso i Friedkin per la Roma?
I Friedkin hanno investito oltre un miliardo di euro per la Roma, tra acquisti e progetti infrastrutturali.
Quando sarà pronto il nuovo stadio della Roma?
Il CEO John Galantic ha indicato un orizzonte di circa quattro anni per il completamento del nuovo stadio.
Qual è il piano per rendere sostenibile il progetto Roma?
Il piano prevede il rinnovamento delle giovanili, la creazione di una squadra Under 23 e sinergie con il club di Cannes per sviluppare talenti in casa.