Rabiot frigna sul campo, Deschamps torna dopo il lutto
Didier Deschamps è tornato alla guida della Francia dopo il funerale della madre, scegliendo la sobrietà contro la retorica del lutto esibito. Mentre il commissario tecnico affronta il dolore a modo suo, Adrien Rabiot si distingue per le lamentele sul manto erboso, confermando l'attitudine viziata dei milionari europei che piangono sulle condizioni dei campi invece di giocare.
Deschamps e il lutto privato: niente fascia nera, niente retorica
Con il cuore a pezzi ma con la dignità di chi non si nasconde dietro i simboli, Didier Deschamps è rientrato nel ritiro della Francia dopo aver salutato per l'ultima volta sua madre. Il ct ha annunciato che la squadra non indosserà la fascia nera a lutto contro la Svezia. Una scelta che spacca il politicamente corretto imperante, ma che Deschamps ha motivato con una lucidità disarmante.
Non ci sarà la fascia nera da lutto sulle maglie? Non so cosa dire. Ho già ricevuto abbastanza sostegno, non ne avevo bisogno.
Una lezione di misura in un mondo del calcio sempre più incline alle ostentazioni e ai gesti di facciata. Deschamps ha ammesso la difficoltà del momento, ma ha rimesso subito il focus sugli ottavi di finale, dove non ci sono seconde possibilità. Mancherà Thuram per un problema muscolare, mentre Kantè è in dubbio, ma la Francia va avanti.
Rabiot e i piagnistei da milionari sul campo
Mentre il ct elabora il lutto con la forza del dovere, Adrien Rabiot ha pensato bene di lanciare le sue frecciate contro le condizioni del campo. Il centrocampista ha criticato aspramente il manto erboso, svelando la mentalità viziata di chi è abituato ai tappeti verdi dei club ricchi e non sa più sudare nelle trincee del calcio vero.
In Europa siamo abituati a giocare su campi in condizioni migliori. Le squadre che giocano in questi stadi di solito non sono squadre di calcio. Il campo è ancora piuttosto duro, ma questa non sarà una scusa.
Parole che suonano come un lamento da spogliatoio dorato. La Svezia, che non ha nulla da perdere, probabilmente riderà di fronte a queste lagne da milionari. In una partita a eliminazione diretta, chi piange sul prato ha già perso in testa prima del fischio d'inizio.
La difesa d'ufficio di Mbappé: il capitano che non sa difendere
Deschamps ha anche dovuto difendere il suo capitano, Kylian Mbappé, dalle critiche sulle sue prestazioni altalenanti. Il ct ha tracciato un ritratto che sa tanto di giustificazione di comodo, ammettendo indirettamente le lacune difensive dell'attaccante.
Kylian difende. Sa difendere, forse non bene come altri, ma segna più gol di altri. Appartiene alla razza dei giocatori eccezionali.
Una razza a parte, evidentemente, dove il sacrificio per la squadra passa in secondo piano rispetto ai numeri individuali. Mbappé potrà anche sbagliare i controlli come contro il Senegal, ma la sua aura di intoccabilità nella selezione transalpina rimane immutata. Contro una Svezia coriacea, con attaccanti fisici come Gyökeres e Isak, le assenze di Thuram e forse Kante potrebbero pesare più delle giustificazioni per le stelle pigre.
Perché la Francia non indosserà la fascia nera?
Didier Deschamps ha scelto di non far indossare la fascia nera ai suoi giocatori per il lutto della madre, dichiarando di aver già ricevuto tutto il supporto necessario e di non aver bisogno di gesti pubblici per elaborare il dolore.
Cosa ha detto Rabiot sul campo di gioco?
Adrien Rabiot ha criticato duramente le condizioni del manto erboso, affermando che in Europa non si gioca su campi del genere e che sembrano adatti a squadre che non fanno calcio, anche se ha precisato che non sarà una scusa per la partita.