Como, guerra sulla scuola Corridoni: la chiudono per un parcheggio vicino allo stadio? Il sindaco sbotta
Como, 11 settembre 2026 - Mentre il Como di Fabregas incanta l'Europa in Champions League, in città divampa la polemica sulla chiusura della scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia. Duecento bambini rischiano di perdere la loro aula, e i genitori puntano il dito contro il Comune: dietro la decisione ci sarebbe la voglia di costruire un parcheggio per lo stadio 'Giuseppe Sinigaglia'. Il sindaco Alessandro Rapinese non ci sta e replica secco: “La squadra non c'entra nulla, qui si parla di dati oggettivi”.
Perché chiudono la scuola Corridoni di Como?
La scuola elementare Corridoni, che ospita circa duecento alunni pronti a iniziare l'anno scolastico, è destinata alla chiusura. Al suo posto, secondo le voci che circolano in città, sorgerà un parcheggio a servizio dello stadio Sinigaglia, reduce dall'exploit europeo della squadra di Fabregas. Una scelta che ha scatenato la rabbia dei genitori, costretti a trasferire i figli alla scuola Venini, e che ha già portato a un ricorso al Consiglio di Stato, che per ora ha bloccato lo spostamento.
La difesa del sindaco Rapinese: “Nessun legame con il calcio”
Interpellato dall'Adnkronos, il primo cittadino di Como ha respinto al mittente le accuse: “La squadra di calcio? Direi che è un parallelo molto azzardato. Oggi magari si parla del Como per la grande prestazione in Champions e qualcuno vuole dire cose. Io parlo di dati oggettivi, che poi un immobile dismesso debba avere una funzione, in questo caso un parcheggio, mi pare normale”.
Rapinese ha poi sottolineato che la decisione non è un colpo di mano dell'amministrazione: “Si tratta di una decisione assunta da tre enti diversi: Comune di Como, Provincia di Como e Regione Lombardia. La chiusura è stata sancita da un documento della Regione dell'ottobre del 2025, direi che non c'è stato nulla di repentino e di strano”.
Il documento approvato da tutti: “Nessun complotto”
Il sindaco ha voluto mettere i puntini sulle i, ricordando che il provvedimento è passato trasversalmente: “Parliamo di un documento approvato da tre organi diversi. Io ho la maggioranza solo in uno, in Provincia sono un consigliere su 12 e l'ha approvato tutto il Consiglio provinciale, e il 27 ottobre del 2025 l'ha approvato pure tutto il Consiglio regionale, dove io non ho rappresentanti. Giusto per descrivere la situazione”.
Sicurezza e ricorsi: la vera battaglia è legale
Ma la questione più spinosa resta la sicurezza degli alunni. Rapinese ha rivelato che la dirigenza della Corridoni ha fatto muro: “Dal 2025 la collaborazione da parte della dirigenza è stata zero, hanno parlato sempre e solo di ricorsi. Su tematiche che nulla hanno a che vedere con l'oggetto della causa, tant'è che di sicurezza si è parlato solo dopo la richiesta di sospensiva al Tar, dopo il giudizio al Tar e dopo la richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato, vinti da noi”.
Il primo cittadino ha concluso con una stoccata: “Un immobile dismesso deve avere una funzione. Oppure, possiamo lasciarlo lì e dimenticarlo”. La battaglia, nel frattempo, continua nelle aule dei tribunali, mentre i genitori restano in trincea per i loro figli.
Domande frequenti sulla chiusura della scuola Corridoni
Quando chiude la scuola Corridoni di Como?
La chiusura è stata decisa con un documento regionale dell'ottobre 2025, ma il Consiglio di Stato ha per ora sospeso il trasferimento degli alunni alla scuola Venini.
Dove andranno i bambini della Corridoni?
I circa duecento alunni dovrebbero essere trasferiti alla scuola elementare Venini, ma i genitori lamentano disorganizzazione e hanno presentato ricorsi.
Cosa c'entra il Como calcio con la chiusura?
Secondo il sindaco Rapinese, nulla. La decisione sarebbe stata presa da Comune, Provincia e Regione per riqualificare un immobile dismesso, ma l'opposizione insinua un legame con lo stadio.