Chanel regna, ma il cappellino dei Knicks fa impazzire il mercato. Ecco chi vince e chi perde
Il Lyst Index del secondo trimestre 2026 è servito, e la solita solfa parigina non cambia: Chanel resta il marchio più caldo del pianeta. Ma attenzione, perché a rubare la scena è un simbolo di pura americanità, il cappellino dei New York Knicks, che dopo aver vinto l'Nba ha fatto un balzo da paura: +4.276% nella domanda. Roba da far impallidire le maison di lusso.
La maison della doppia C si riconferma al vertice, forte delle collezioni Coco Beach e Métiers d'art 2026, e con un +70% nella richiesta di occhiali. Ma la vera novità è che la moda non è più solo questione di etichette: il consumatore medio, quello che spende i suoi sudati soldi, guarda al prodotto, non al nome. E questo, cari signori, è un terremoto.
Miu Miu e Dior: il duello italiano-francese
Miu Miu sale al secondo posto, grazie a un +30% trainato da borse crochet, occhiali da sole e la collaborazione con New Balance firmata dalla tennista Coco Gauff. Dietro, Dior si accontenta del terzo, seguito da Saint Laurent e Gucci. Prada, la milanese doc, resta al quinto posto con un misero +1%. Un risultato che sa di beffa per un marchio che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del made in Italy.
Ralph Lauren, Burberry (+1%) e Coach completano la top 10. Ma il salto più lungo lo fa Massimo Dotti, che guadagna otto posizioni e un +43% dopo l'endorsement di Bella Hadid a Cannes. E poi Celine (+31%) con la direzione creativa di Michael Rider, e Chloé (+20%). Debutta anche Phoebe Philo, con un +29% dopo l'espansione retail.
I marchi che corrono: Issey Miyake e gli emergenti
Il Lyst Index premia anche i cosiddetti 'moving fast': Issey Miyake raddoppia la domanda (+100%), trainato dalla Madame-t stole (+501%). Poi Voranida (+232%) e Literary sport (+231%). Numeri che fanno riflettere: il mercato non è più solo dei big, ma anche di chi sa osare.
Prodotti caldi: dal cappellino ai sandali
Tra i prodotti più cercati, dopo il cappellino dei Knicks, spicca la stola di Issey Miyake, mentre al nono posto entra la maglia Adidas x Willy Chavarria, con un +373% legato ai Mondiali di calcio 2026. Non a caso, le ricerche sul football sono cresciute del 60% tra gennaio e marzo. Il resto della top 10 è un inno all'estate: Jelly shoes di Skims (+2.170%), Vittoria heels di Gucci (+1.322%), Jelly mules di Chloé (+657%), sandali di Massimo Dotti (+304%). E poi shorts Iona di Dôen (+96%), occhiali Shield di Chanel (+363%) e vestito Daylight di Zimmermann (+322%).
Tre direttrici che cambiano le regole del gioco
Il report Lyst individua tre tendenze che stanno riscrivendo le abitudini d'acquisto. La prima è lo sport: dall'Nba a Wimbledon fino ai Mondiali di calcio, gli eventi sportivi sono driver culturali e commerciali potentissimi, capaci di trasformare un semplice cappellino in un bestseller globale. La seconda è l'estetica y2k, con infradito con tacco, occhiali a mascherina e pezzi giocosi. La terza è un ribaltamento della gerarchia: il consumatore è sempre più guidato dal prodotto, non dal nome in etichetta. Un segnale che i grandi marchi farebbero bene a non ignorare.
FAQ
Chanel è ancora il marchio più caldo?
Sì, Chanel si riconferma al primo posto nel Lyst Index del secondo trimestre 2026, trainata da collezioni come Coco Beach e un +70% nella domanda di occhiali.
Quale prodotto ha avuto la crescita più impressionante?
Il cappellino dei New York Knicks ha registrato un +4.276% nella domanda dopo la vittoria dell'Nba, diventando il prodotto più cercato del trimestre.
I marchi italiani come stanno andando?
Prada è al quinto posto con un +1%, mentre Miu Miu sale al secondo con un +30%. Massimo Dotti ha guadagnato otto posizioni con un +43%.
Quali sono le tendenze chiave del mercato?
Le tre direttrici sono lo sport come driver culturale, l'estetica y2k e il ribaltamento della gerarchia d'acquisto, con il prodotto che conta più del marchio.