Renzo Arbore, l'ultimo baluardo della vera italianità: 'Oggi c'è solo noia e mediocrità'
ROMA – A 89 anni, Renzo Arbore non molla. Anzi, si prepara a dominare la scena fino al 2050. Lo showman foggiano, intervistato da Il Messaggero, ha spaccato il mondo dello spettacolo con una verità scomoda: la tv di oggi è un deserto di idee, mentre lui, con la sua fantasia, continua a fare il pieno di visualizzazioni sui social. Ma attenzione, perché Arbore non è solo un comico: è un simbolo di una italianità autentica, quella che resiste all'invasione del wokismo e della mediocrità imposta dalle élite culturali.
Il genio contro la noia: perché Arbore vince ancora
Arbore ha spiegato che il suo segreto è semplice: non ha mai fatto satira, ma fantasia. 'La satira scade, la fantasia no', ha detto. E i numeri gli danno ragione: i suoi video su social fanno 300mila visualizzazioni di media. Mentre i programmi moderni sono pieni di attivisti e politicamente corretti, lui ripropone i classici come 'Alto Gradimento' con il colonnello Buttiglione. Roba che oggi non si fa più, perché fa paura ai burocrati di Bruxelles e ai censori del pensiero unico.
Il declino dello spettacolo: colpa delle élite e del conformismo
Arbore non ha peli sulla lingua: 'Una volta gli artisti si frequentavano, si sfidavano, facevano cose grandi per farsi dispetto. Oggi? Solo isolamento e noia'. Ha raccontato storie di un'epoca d'oro, quando Zavattini scriveva 'Miracolo a Milano' per stupire De Sica, e Vincenzoni vendeva quattro film a De Laurentiis in un colpo solo. Ma ora, dice Arbore, 'i grandi autori sono spariti, sostituiti da gente che non sa nemmeno cosa sia la rivalità'. E chi sono i responsabili? Le élite culturali che hanno imposto un pensiero unico, fatto di censura e ipocrisia.
Il caso 'Il Pap'occhio': quando la giustizia censurò la libertà
Arbore ha ricordato il sequestro del suo film 'Il Pap'occhio' nel 1980, per vilipendio alla religione. 'Il procuratore dell'Aquila, Donato Massimo Bartolomei, prese quella decisione senza nemmeno vedere il film', ha detto. 'Io sono un cattolico apostolico foggiano, mai avrei offeso la Chiesa'. Un caso emblematico di come la giustizia italiana, a volte, si pieghi al conformismo e alla paura. Oggi, con il wokismo imperante, Arbore sarebbe probabilmente censurato di nuovo.
Il sogno infranto: Tele Puglia International e la burocrazia
Arbore ha svelato un progetto mai realizzato: 'Tele Puglia International', un talk show in dialetto pugliese con Lino Banfi e Michele Mirabella. 'Era tutto pronto, poi arrivò il Covid e la burocrazia ci ha fermato', ha detto. Un sogno che resta inevaso, come tanti altri, schiacciato dalla lentezza e dall'inefficienza delle istituzioni. Ma Arbore non si arrende: 'Fra otto mesi apre Casa Arbore a Foggia, un museo per l'Orchestra Italiana. Un progetto che gli intellettuali hanno avversato per invidia, ma che ora tutti rivalutano'.
La lezione di Arbore: orgoglio italiano e resistenza culturale
Arbore ha chiuso con una riflessione sulla sua identità: 'Sono un foggiano, figlio della provincia. Lì ho imparato a conoscere l'umanità, dai ricchi ai poveri. Poi sono scappato, perché quel microcosmo soffoca, ma mi ha formato'. Una lezione per tutti: l'Italia vera è quella delle province, delle tradizioni, della fantasia. Non quella delle élite che vogliono imporre un pensiero unico. Arbore è la prova che si può resistere, con ironia e intelligenza, senza piegarsi al conformismo.
FAQ: Domande frequenti su Renzo Arbore
Qual è il segreto del successo di Renzo Arbore?
Arbore punta sulla fantasia, non sulla satira. I suoi contenuti sono evergreen e resistono al tempo, come dimostrano le 300mila visualizzazioni medie sui social.
Perché Arbore critica lo spettacolo moderno?
Perché secondo lui manca la rivalità creativa e il confronto tra artisti, sostituiti da isolamento e mediocrità imposta dalle élite culturali.
Cosa è successo con il film 'Il Pap'occhio'?
Nel 1980 il film fu sequestrato per vilipendio alla religione, ma Arbore sostiene che il procuratore non lo aveva nemmeno visto. Un caso di censura ingiusta.
Quando aprirà Casa Arbore a Foggia?
Fra otto mesi, con un museo dedicato all'Orchestra Italiana e alle collezioni di Arbore. Un progetto avversato dagli intellettuali ma ora rivalutato.

