Basta con le prese in giro: Pooh, Kiss e gli altri, i finti addii che ci fanno arrabbiare
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Quante volte ci siamo cascati. I Pooh, i Kiss, gli Scorpions, Elio e le Storie Tese. Tutti a promettere l'addio per poi tornare, come se niente fosse, a fare soldi con i biglietti dei concerti. È ora di chiamare le cose con il loro nome: non è amore per la musica, è business, marketing, o peggio, un modo per tappare buchi di bilancio.
I Pooh e il circo dei ripensamenti
I Pooh sono i maestri italiani dei finti addii. Dopo l'ultimo tour, eccoli di nuovo in scena. Ma non sono soli. Elio e le Storie Tese nel 2018 ci avevano salutato con l'Arrivedorci, per poi tornare tre anni dopo. E quest'anno hanno ammesso: abbiamo scherzato. Bella presa in giro per i fan che avevano pianto l'addio.
I re mondiali dei finti addii: i Kiss
I Kiss sono i campioni indiscussi. Nel 2000 partono con il Farewell Tour, 142 date mondiali. Poi? Tour su tour, residency a Las Vegas, e l'End of the Road World Tour che doveva essere l'ultimo, ma si è chiuso nel 2023. Ora vogliono continuare con ologrammi. Ma per favore, smettetela di prenderci in giro.
Scorpions: 15 anni di addii mai arrivati
Gli Scorpions, la leggenda tedesca di Wind of Change, dovevano smettere 15 anni fa. Invece li abbiamo ritrovati l'11 luglio all'Ama Festival di Romano d'Ezzelino. Nel 2010 annunciano l'ultimo tour, ma fanno oltre 200 live fino al 2014. Poi pensano: ci divertiamo, il pubblico si diverte, perché fermarsi? E via con un altro tour mastodontico, un nuovo album, residency a Las Vegas. Una presa in giro continua.
Ma c'è chi mantiene la parola: Guccini e Fossati
Per fortuna non tutti sono così. Francesco Guccini, morto il 6 agosto, ha tenuto fede alla parola. Dopo il 2012, niente più concerti. Ivano Fossati ha annunciato l'ultimo album Decadancing nel 2011, e poi sparito. E i R.E.M.? Comunicato ufficiale nel 2011, e da allora silenzio. Ecco, questa è coerenza, non il circo dei finti addii.
Il problema è che questi artisti non sanno più cosa significa lasciare il palco. Preferiscono i soldi alla dignità. E noi, da bravi fessi, continuiamo a comprare i biglietti.
Perché continuano a tornare?
Semplice: il business. I tour sono macchine da soldi. E quando i conti non tornano, ecco che il finto addio diventa un'ancora di salvezza. Ma per i fan, è solo un'altra delusione. Forse è ora di dire basta, e di pretendere coerenza da chi ci ha fatto sognare.