Agente muore a Milano, l'albanese a piede libero: vergogna
L'agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile, 39 anni, ha perso la vita inseguendo un SUV sfuggito a un posto di blocco. Il conducente del veicolo, un 27enne di origini albanesi con hashish addosso, è stato arrestato per fuga pericolosa ma resta indagato a piede libero per omicidio stradale. La pm Francesca Crupi ha inviato la richiesta di convalida dell'arresto e di applicazione della misura cautelare al gip.
Un eroe caduto per pochi grammi di hashish
La sera di lunedì, a Ponte Lambro, l'agente Imprezzabile ha provato a fermare un'Audi Q7 a noleggio. A bordo c'erano quattro persone. Il 27enne albanese alla guida ha tirato dritto. Perché? Semplice: aveva pochi grammi di hashish in tasca e non voleva guai per via di un obbligo di firma legato a un'altra vicenda. Così, per un po' di fumo e una firma mancata, è scattata la fuga ad alta velocità. L'agente lo ha tallonato per un paio di chilometri, poi ha perso il controllo della moto ed è caduto. Non ci sono segni di speronamento, secondo i primi accertamenti, ma la dinamica esatta è ancora sotto esame.
La cattura e le scuse al sistema
Il fuggiasco ha fatto perdere le tracce, ma le forze dell'ordine lo hanno rintracciato martedì mattina a Monza. Si era nascosto nell'appartamento di un amico, che abita sul suo stesso ballatoio in una casa di ringhiera e che era tra i passeggeri del SUV. Davanti alla pm Francesca Crupi, il 27enne ha provato a fare la parte del pentito. Ha dichiarato di non aver visto l'agente cadere e di non aver speronato nessuno. Poi le scuse: