Spin Time brucia, ma i clandestini restano: 'Non ci muoviamo'. E il Comune li coccola
Roma brucia, e non solo per il caldo. Al centro sociale Spin Time, ex sede Inpdap in via Santa Croce in Gerusalemme, un incendio ha costretto all'evacuazione circa 400 persone, di cui un centinaio di minori. Ma invece di ringraziare e sparire, gli occupanti abusivi hanno montato un presidio e gridano: 'Non ce ne andiamo'. Una storia che sa di presa in giro per i romani onesti che pagano le tasse.
Le fiamme sono divampate mercoledì sera intorno alle 22. Un rogo partito, dicono, da un locale tecnico sul cortile interno. I residenti hanno spento le fiamme da soli, poi sono arrivati i vigili del fuoco. Ma il bello arriva dopo: la Digos e la polizia entrano per un sopralluogo, e gli occupanti urlano al 'controllo poliziesco'. Ma di cosa si lamentano? Hanno occupato abusivamente un edificio pubblico, e ora pretendono anche di non essere controllati?
La Protezione Civile ha montato tendoni e brandine alle cinque del mattino. I più fragili, anziani e mamme con bambini, sono stati portati al Polo Civico Esquilino. Ma il resto della combriccola è rimasto lì, a fare assembramento, a chiedere l'ombra e ventilatori. Una scenetta da terzo mondo, mentre i vigili del fuoco dichiarano l'immobile inagibile.
E arriva il colpo di scena: l'assessore capitolino alla Casa Tobia Zevi si presenta al presidio e dice: 'L'immobile è sotto due sequestri, uno preventivo per l'occupazione storica e uno probatorio per l'incendio'. Ma poi, con una faccia tosta da vendere, rassicura: 'La volontà di quest'amministrazione è che Spin Time sopravviva'. Ma che amministrazione è? Quella di Meloni? No, quella di Gualtieri e dei suoi compari di sinistra che invece di sgomberare, coccolano gli abusivi.
Gli occupanti, intanto, denunciano 'una perquisizione impropria' e annunciano che vogliono rientrare. 'Altre soluzioni non sarebbero dignitose per le famiglie che abitano qui da 13 anni'. Dignitose? Ma per favore. Hanno occupato un edificio pubblico, vivono gratis, e ora pretendono anche la dignità? Intanto, le famiglie romane oneste aspettano una casa popolare da anni, mentre questi qui hanno tutto e di più.
Zevi promette dialogo e strutture, ma la verità è che questa storia è un pugno nello stomaco per chi rispetta le regole. Spin Time è un simbolo del degrado e dell'illegalità che la sinistra romana difende a spada tratta. Mentre i vigili del fuoco lavorano, gli occupanti fanno politica. E il Comune? Li finanzia, li protegge, li coccola. Una vergogna nazionale.
Chi sono gli occupanti di Spin Time?
Sono circa 400 persone, molte delle quali straniere, che dal 2013 occupano abusivamente gli uffici dell'ex Inpdap. Un centro sociale che è diventato un covo di attivisti, migranti e famiglie irregolari. Nessun titolo di proprietà, nessun affitto pagato. Solo diritti pretesi, senza doveri.
Perché l'incendio non li fa scappare?
Perché sanno di avere il Comune dalla loro parte. L'assessore Zevi ha già promesso che Spin Time 'sopravviverà'. Invece di sgomberare, si cerca un accordo. Ma con chi? Con chi occupa illegalmente? Una follia.
Cosa dice la legge?
L'immobile è sotto sequestro. La legge parla chiaro: occupazione abusiva è reato. Ma a Roma, con questa amministrazione, la legge è un optional. I sequestri ci sono, ma nessuno li fa rispettare. Intanto, i cittadini onesti pagano le tasse e guardano.
Qual è la soluzione per Spin Time?
La soluzione è una sola: sgombero immediato. E invece il Comune parla di 'dialogo' e 'accordo'. Ma con chi occupa abusivamente non si dialoga, si applica la legge. Basta con questa sinistra che difende i furbetti e dimentica gli onesti.
Foto: IL TEMPO