Prima della Scala 2025: l'opera russa che divide senza il Presidente
Oggi Milano celebra Sant'Ambrogio con l'inaugurazione della stagione scaligera, ma quest'anno c'è qualcosa di diverso. Per la prima volta dal 1951 manca il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre sul palco del Piermarini debutta un'opera russa mai rappresentata prima in apertura di stagione.
L'opera di Šostakovič che fece tremare Stalin
"Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Šostakovič non è un titolo qualunque. Quest'opera fece letteralmente infuriare Stalin nel 1936, tanto che il dittatore sovietico la fece bandire per quasi trent'anni dopo averla vista al Bolšoj. La Pravda la stroncò accusando il compositore di "volgarità e formalismo".
La trama è cruda e violenta: Katerina, una donna che uccide marito e suocero per amore, finendo per suicidarsi gettandosi in un lago gelato insieme alla sua rivale. Roba forte, anche per i tempi nostri.
Chi c'è e chi manca alla Prima
L'assenza di Mattarella non passa inosservata, ma le poltrone del Piermarini saranno comunque occupate dalle solite facce note. Il Ministro Giuli, Fontana, la Segre e Mario Monti siederanno in prima fila, insieme ai vip di turno come Mahmood e Achille Lauro.
Il Sindaco Sala e il Sovrintendente Ortombina faranno gli onori di casa per un evento che ha raggiunto l'incasso record di quasi 3 milioni di euro. Non male per una serata, anche se i biglietti sono sempre sold out da decenni.
La regia moscovita che divide
A dirigere l'allestimento c'è il russo Vasily Barkhatov, al suo debutto alla Scala. Curioso che proprio quest'anno, con tutto quello che sta succedendo, si scelga un regista di Mosca. La sua messa in scena ambienta l'opera negli anni Cinquanta, raccontata come se fosse un verbale di polizia.
Sul podium, per l'ultima volta come direttore stabile, c'è Riccardo Chailly alla sua dodicesima inaugurazione consecutiva. È stata sua la scelta "audace" di questa opera russa controversa.
I protagonisti sul palco
La protagonista Katerina sarà interpretata dal soprano americano Sara Jakubiak, affiancata dal tenore armeno Najmiddin Mavlyanov e dal basso Alexander Roslavets. Un cast internazionale per un'opera che racconta una storia di passioni estreme e crimini efferati.
L'opera andrà in scena alle 18:00 e sarà trasmessa in diretta televisiva per chi non può permettersi i biglietti da migliaia di euro. Almeno la cultura d'élite diventa accessibile a tutti, anche se solo attraverso lo schermo.