Ruggieri contro Dagospia: scoppia la guerra dopo gli elogi a Trump
Andrea Ruggieri, ex parlamentare di Forza Italia e nipote di Bruno Vespa, ha dichiarato guerra a Dagospia con un video al vetriolo che ha fatto il giro del web. Il motivo? I commenti pungenti del sito di Roberto D'Agostino sui suoi recenti elogi al presidente americano Donald Trump.
Lo scontro che infiamma il web
Tutto è iniziato quando Ruggieri, ospite della trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", ha raccontato i suoi incontri con Trump a Mar-a-Lago. "È un colosso, più alto di me che sono un metro e novanta. In privato è molto più simpatico e ragionevole", aveva dichiarato l'ex forzista dalla sua residenza di Miami.
La reazione di Dagospia non si è fatta attendere: il sito ha ironizzato sul "trapianto di capelli" di Ruggieri e sulle sue presunte "amiche moldave", citando un video della giornalista Annalisa Chirico che aveva scherzato sulle frequentazioni dell'ex parlamentare.
La risposta piccata di Ruggieri
La replica dell'interessato è arrivata attraverso una diretta Instagram infuocata. Ruggieri ha definito Dagospia un "sitarello" in preda a "deliri stupefacenti", accusando il portale di essere "in rotta di collisione con il Governo" per questioni economiche legate alla pubblicità.
"Voi davvero credete che l'esercizio giornalistico possa essere utile laddove trasuda soltanto puttanate e pettegolezzi?", ha tuonato Ruggieri nel video, lanciando poi una stoccata alla classe giornalistica italiana.
Il cambio di rotta dell'ex forzista
Quello che colpisce è la trasformazione di Ruggieri: da bon vivant ironico e liberale a difensore agguerrito di Trump. Il suo endorsement al tycoon americano arriva in un momento delicato per i rapporti transatlantici, mentre l'Europa si interroga sulle politiche del nuovo presidente USA.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra politica italiana e amministrazione Trump, soprattutto considerando le posizioni del governo Meloni sui dossier internazionali.
Un caso che divide l'opinione pubblica
Lo scontro Ruggieri-Dagospia ha diviso il mondo politico e mediatico. Da una parte chi difende il diritto di cronaca e la satira politica, dall'altra chi denuncia derive gossippare nel giornalismo italiano.
Resta da vedere se questa guerra a distanza avrà ulteriori sviluppi o si sgonfierà come tante polemiche social. Una cosa è certa: il dibattito su Trump e i suoi sostenitori italiani è più acceso che mai.