Meloni demolisce la sinistra: 'Vogliono gli USA ma li attaccano sempre'
La Premier smonta le contraddizioni della sinistra italiana ed europea: criticano l'America ma poi pretendono la protezione militare di Washington. Un paradosso che dimostra l'ipocrisia di chi governa senza coraggio.
Giorgia Meloni non le manda a dire e, intervistata dal Foglio in occasione dei trent'anni del giornale, mette all'angolo la sinistra italiana ed europea con una verità che fa male: "Non trovate paradossale che proprio quelli che fanno polemica sui rapporti con gli Stati Uniti poi chiedano agli USA di occuparsi della nostra difesa?"
La Premier ha centrato il punto: mentre i sinistri si stracciano le vesti per la presenza di agenti americani alle Olimpiadi (cosa normalissima in tutti gli eventi internazionali), poi pretendono che sia sempre l'America a difendere l'Europa. Una contraddizione che grida vendetta.
L'Europa deve crescere, basta nascondere la testa sotto la sabbia
Meloni non usa mezzi termini: "Per troppo tempo l'Europa ha rinunciato a occuparsi della propria sicurezza, pensando che non esistesse alcun pericolo esterno". E qui arriva la stoccata finale alla sinistra: "Gran parte della sinistra italiana ed europea sostiene ancora oggi che le spese per sicurezza e difesa siano inutili".
Una posizione che la Premier definisce senza giri di parole: "Sarebbe esiziale nascondere la testa sotto la sabbia". Viviamo tempi di instabilità e incertezza, ma la sinistra continua a fare l'autruzzo invece di affrontare la realtà.
Commercio libero ma equo: basta suicidi economici
Sul fronte economico, Meloni demolisce anni di globalizzazione selvaggia: "Da troppi anni paghiamo le conseguenze di un libero commercio senza regole tra sistemi che non erano equi". Il risultato? Economie più deboli e nuove dipendenze strategiche.
La soluzione della Premier è chiara: nearshoring e friendshoring, ovvero rilocalizzare le produzioni nei paesi vicini o alleati. Come nell'accordo Mercosur, dove l'Italia ha svolto un ruolo determinante per un'intesa equilibrata.
"Perseverare nella direzione sbagliata sarebbe un suicidio, e non abbiamo intenzione di farlo", conclude Meloni con la determinazione che contraddistingue il suo governo.
Ancora una volta, la Premier dimostra di avere le idee chiare mentre la sinistra naviga nella confusione più totale, tra contraddizioni ideologiche e mancanza di coraggio politico.