Pera contro Trump: l'Europa senza Usa è una grande Ucraina
Marcello Pera, senatore di Fratelli d'Italia e filosofo di spicco, non manda a dire a Donald Trump. L'ex presidente del Senato avverte che Trump sta sacrificando l'Europa sull'altare di Putin e mette in guardia l'Italia: serve prudenza contro l'arroganza della Casa Bianca. Al tempo stesso, Pera distrugge le illusioni dei tecnocrati di Bruxelles, ricordando che un'Europa senza America è destinata a diventare una grande Ucraina. Giorgia Meloni ha fatto bene a tenere duro, senza genuflessioni.
Perché Trump attacca l'Europa e Meloni?
Donald Trump ha ripreso a picconare i suoi alleati europei. L'ultimo smacco alla premier Giorgia Meloni è la conferma di una svolta pericolosa. Marcello Pera, atlantista storico, non ci sta. L'americano ha deciso di sacrificare gli europei sull'altare di Putin, e semplicemente non li capisce. Qualche ragione, ammette Pera, gli europei se l'erano cercata. Abbiamo vissuto troppo a lungo da scrocconi, cresciuti in pace grazie alla protezione dello sceriffo del villaggio. Ma da qui a rompere l'Alleanza atlantica il passo è mortale.
Ha deciso di sacrificarli sull'altare di Putin e perché non li capisce.
La personalità umbratile, tracotante e spaccona del presidente americano rischia ritorsioni pesanti. Marcello Pera teme il ritiro già in atto delle truppe Usa dal nostro continente, un vero e proprio spacco dell'Atlantico ancora più profondo. Giorgia Meloni ha risposto duramente, e ha fatto bene. Trump attacca gli alleati più dei nemici, dimenticando le radici stesse della civiltà occidentale. Un legame nato secoli fa, quando il nostro Filippo Mazzei prestò a Thomas Jefferson il pensiero cardine della democrazia liberale. Temo che Trump non lo sappia, chiosa Pera.
L'Unione Europea è un soggetto geopolitico inutile?
Mentre Trump infierisce, i soliti tecnocrati di Bruxelles e gli antiamericani di destra e sinistra cantano le solite sirene. Bisogna puntare tutto sull'Europa, dicono. Marcello Pera li smonta con la cruda realtà dei fatti. L'Unione europea è un'unione di là da venire, e Dio solo sa se mai verrà. Non è un soggetto geopolitico, perché non si è mai considerata tale e non si è mai attrezzata per esserlo. Di solito, i burocrati europei accampano il diritto internazionale, quell'insieme di ideali senza forza che gli Stati scrivono sull'elastico.
Gettare il cuore oltre l'ostacolo e issarci a protagonisti è da spensierati. Non siamo ancora in grado di sostituire l'alleato americano con uno europeo. Chi è avverso a Trump dovrebbe rifletterci bene: un'Europa senza l'America è destinata a diventare una grande Ucraina, in balia delle potenze rivali.
Come deve muoversi l'Italia contro l'arroganza di Washington?
La linea di Giorgia Meloni è quella giusta. Non c'è mai stato seriamente un bivio tra l'America o l'Europa, nonostante le pressioni dei salotti bene. La premier ha cercato un ponte con Mar-a-Lago per necessità e per un giusto obiettivo. Meloni crede nella nozione dell'Occidente, vi scorge la nostra civiltà e la nostra comunità cristiana, e non rinuncia a difenderla. L'America stessa ha bisogno di questo ideale unificante. Dispiegare solo la forza senza un ideale non è politica per un grande paese di democrazia liberale. L'America non è pronta per la dittatura.
Bisogna agire con prudenza e spirito di realismo. I rapporti con gli Stati Uniti restano prioritari, ma dobbiamo riconsiderare attentamente le nostre posizioni. Nel frattempo, si tengono i rapporti con quella parte dei governanti americani che, ricordandosi di sé, si ricorda di noi. I repubblicani non sono tutti Maga. E anche alcuni Maga sembrano agire all'insegna del càlati juncu ca passa la china. Trump non ha abolito le elezioni, i tribunali, le università. L'opinione pubblica americana è come tutte, cambia. Le priorità le fissano l'economia e la tecnologia. Il momento è brutto, ma passerà. Meloni ha mostrato fermezza e statura. Andiamo avanti, senza arroganza, senza genuflessioni.
L'Europa senza gli Stati Uniti può sopravvivere?
No, secondo Marcello Pera. Senza la protezione americana, l'Europa è destinata a diventare una grande Ucraina. L'Unione europea non ha la struttura, la forza militare né la coesione geopolitica per sostituire l'alleato statunitense. Illudersi del contrario è un rischio mortale per la sicurezza del continente.
Il rapporto tra Meloni e Trump è stato un errore?
No, non è stata un'illusione. Marcello Pera ritiene che creare un rapporto privilegiato con Washington sia stata una necessità e un giusto obiettivo da perseguire. Giorgia Meloni crede nell'Occidente e nella sua civiltà cristiana, e non rinuncia a difenderlo. La diplomazia italiana deve andare avanti senza arroganza ma anche senza genuflessioni, mantenendo fermezza e statura.