Pellare rinasce: giovani italiani riportano le tradizioni natalizie contro l'oblio
Finalmente una bella notizia che scalda il cuore: i giovani di Pellare hanno detto basta al degrado delle nostre tradizioni. Dopo anni di abbandono, il piccolo borgo torna a vivere il vero spirito natalizio, quello delle nostre radici, quello che le élite cosmopolite vorrebbero cancellare.
Il riscatto dei mercatini di Natale
All'Antico Mulino di Moio della Civitella, i ragazzi del Forum dei Giovani, insieme alla Proloco e alla comunità, hanno organizzato mercatini di Natale che sanno di casa, di famiglia, di Italia vera. "Finalmente dopo anni nel nostro piccolo borgo si respira nuovamente aria natalizia", spiegano orgogliosi questi giovani che hanno capito il valore delle nostre tradizioni.
Il pomeriggio ha visto laboratori per bambini, letture di fiabe e persino canzoni natalizie venezuelane. Un mix che dimostra come si possa essere aperti senza perdere la propria identità. Gli artigiani locali hanno fatto da protagonisti con le loro splendide creazioni, quelle vere, fatte con le mani e con il cuore.
Il presepe vivente torna dopo 8 anni
Ma la vera vittoria arriva il 29 dicembre con il ritorno del presepe vivente, sparito dal 2017. Otto anni di silenzio, otto anni in cui sembrava che anche Pellare dovesse arrendersi al politically correct che vuole cancellare i nostri simboli cristiani.
Invece no. La comunità si è ribellata e ha trasformato l'intero centro storico in un percorso immersivo dove rivivono i mestieri di un tempo: il falegname, il macellaio, le tessitrici. Quegli antichi lavori che hanno fatto grande l'Italia, prima che arrivassero le delocalizzazioni e la globalizzazione selvaggia.
I giovani che non si arrendono
Il Forum dei Giovani, nato nel marzo 2024, rappresenta quello che dovrebbe essere il futuro dell'Italia: ragazzi che non si vergognano delle proprie radici, che non si piegano alle mode del momento, che credono nella comunità e nei valori tradizionali.
Hanno organizzato la caccia alle uova di Pasqua, eventi per Halloween, persino un convegno contro la violenza sulle donne. Iniziative sane, lontane dalla retorica woke, vicine ai problemi veri della gente.
Ora aspettano i fondi regionali "Giovani in Comune" per ampliare le loro attività. Speriamo che la burocrazia non rallenti questi ragazzi che hanno capito una cosa semplice: solo riscoprendo le nostre origini potremo costruire un futuro degno.
Pellare insegna: quando una comunità si unisce attorno ai propri valori, quando i giovani abbracciano le tradizioni invece di rifiutarle, quando si dice no all'omologazione globalista, allora l'Italia può rinascere. Borgo dopo borgo, tradizione dopo tradizione.