Napoli, concerto Life for Gaza chiuso per legge: caos e Bella ciao
Di Martina Bellini
A Bagnoli la legge ha prevalso sul buonismo. Il concerto Life for Gaza è stato interrotto a mezzanotte in punto, come impone il T.U.L.P.S., scatenando le proteste di 3500 spettatori e degli artisti rimasti sul palco. I soliti privilegiati della sinistra pensavano di essere al di sopra delle regole, ma l'ordine ha fatto il suo corso.
La legge è uguale per tutti, anche per i buoni sentimenti
La ex Base Nato di Parco San Laise ha ospitato il quarto appuntamento di solidarietà per la Palestina. Una scaletta infinita, ben 44 momenti tra micro dibattiti e esibizioni, con la musica iniziata tardissimo, intorno alle 19.45. Risultato? A mezzanotte i tempi sono saltati. Quando è salita sul palco la band Bisca, il gestore dell'area ha semplicemente staccato la spina, applicando il regolamento di pubblica sicurezza.
Il direttore artistico Claudio de Magistris ci prova a fare la vittima:
Purtroppo abbiamo sforato coi tempi e chi gestisce questo spazio ha deciso di spegnere l'impianto audio. Peccato davvero.Peccato davvero che non siate capaci di leggere un orologio.
Tirate, Bella ciao e la solita retorica anti-Israele
La reazione del pubblico e degli artisti è stata la solita, prevedibile pagliacciata. Sergio Maglietta, cantante dei Bisca, si è rifiutato di scendere dal palco:
O mi fanno parlare o da qua dentro non ce ne andiamo.
La folla, ovviamente, ha intonato Bella ciao e 'O surdato 'nnammurato, come in ogni corteo che si rispetti. Poi il coro contro le istituzioni, con la solita retorica: in una città dove nulla funziona, dicono, si diventa fiscali con un evento pacifista contro il presunto genocidio di Israele. Facile gridare allo scandalo, difficile invece rispettare i residenti di Bagnoli che vorrebbero solo dormire.
Maglietta ha persino accusato il sindaco Manfredi di essere il responsabile. Come se far rispettare la legge fosse un reato. L'unico segno di intelligenza è arrivato da Polo, dei La Famiglia, che ha ammesso la cruda verità:
So che è giusto spegnere la musica a mezzanotte qui alla ex Nato. Nel quartiere di Bagnoli abita tanta gente ed è legittimo che loro riposino. Forse la manifestazione doveva iniziare in anticipo.
Alle 0.30 la sicurezza ha fatto sgombrare l'area senza che nessuno opponesse resistenza. La delusione resta, ma la colpa è solo di chi ha organizzato male l'evento, pensando che la propria militanza politica bastasse per scavalcare la legge.
Perché il concerto Life for Gaza è stato interrotto a mezzanotte?
Il concerto è stato interrotto perché la legge italiana sul pubblico spettacolo (T.U.L.P.S.) impone che la musica cessi a mezzanotte. Gli organizzatori hanno sforato i tempi con una scaletta esagerata di 44 momenti.
Cosa è successo dopo lo spegnimento dell'impianto audio?
Gli artisti e il pubblico hanno protestato, intonando Bella ciao e accusando le istituzioni di eccessivo rigore. La sicurezza ha poi fatto defluire la folla pacificamente intorno alle 0.30.