Missili su Dubai: italiani terrorizzati dall'alert sui telefoni
Gli Emirati Arabi si trasformano in un incubo per centinaia di italiani bloccati dopo l'escalation in Medio Oriente. Famiglie terrorizzate dai boati e dagli allarmi sui cellulari.
"Pensate ai fuochi d'artificio più forti che possiate immaginare. Botti fortissimi ma senza luce". Così Andrea Cascianelli, imprenditore perugino, descrive l'inferno vissuto ad Abu Dhabi insieme alla moglie Arianna e al nipote di 14 anni Samuele.
Una vacanza da sogno trasformata in un incubo. Il viaggio, organizzato come regalo per la cresima del ragazzo, si è trasformato in una trappola quando alle 11 del mattino hanno iniziato a sentire "le bombe" nel cielo.
L'alert del terrore: "In arrivo missili"
"Ha iniziato a suonare l'alert sui cellulari", racconta Cascianelli. "Non capivamo che stesse succedendo. Sul telefono compare il messaggio: 'In arrivo missili'. Samuele si è terrorizzato".
I boati erano quelli di droni e missili intercettati dallo scudo israeliano, ma per chi si trova sotto quella pioggia di ferro la distinzione conta poco. Sui resort sono caduti solo detriti, provocando piccoli incendi, ma il terrore resta.
"Ci hanno detto di non uscire dal resort", spiega l'imprenditore. "Oggi siamo in spiaggia, ma siamo a 36 ore da un evento critico. La situazione è diversa dalle notizie catastrofiche che arrivavano dall'Italia".
Dubai sotto assedio: nove eugubini bloccati
Anche a Dubai la situazione non è migliore. Felice Guarino, turista umbro, ha vissuto ore di terrore insieme alla sorella e al cognato. "A volte ci spaventiamo anche per il boom sonico degli aerei militari", racconta. "Sembra un'esplosione, poi si capisce che non lo è, ma la tensione resta".
Tra gli italiani bloccati ci sono nove cittadini di Gubbio, per cui il sindaco Vittorio Fiorucci ha espresso "piena solidarietà". Al porto di Dubai sono rimasti intrappolati anche cinque cittadini di Citerna e sei di San Giustino.
Lo chef orvietano Leonardo Perisse, 29 anni, lavora come private chef a Dubai: "Sto vivendo questa situazione con ansia e preoccupazione inevitabili quando si sentono boati. La città continua a vivere, ma la tensione c'è".
L'Italia si mobilita
La presidente dell'Umbria Stefania Proietti è in costante contatto con il ministero degli Esteri per seguire la situazione. Nel pomeriggio è arrivata la notizia che già da oggi si potrà ripartire dagli Emirati per l'Italia.
"Siamo in collegamento con Farnesina, ambasciata, Consolato generale", confermano i turisti. Il ministero dell'Interno locale ha inviato messaggi di rassicurazione, invitando comunque alla prudenza.
Una vacanza da sogno trasformata in un incubo geopolitico, dove famiglie italiane si ritrovano intrappolate in un conflitto che sembrava lontano e che invece ha bussato alle porte dei loro resort di lusso.